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Qualche
sera fa, molti di voi avranno visto la partita della nazionale contro
gli Stati Uniti, io adesso non voglio parlare di calcio, bensì evidenziare
quello che credo molti di voi hanno notato durante l’intervallo
dell’incontro.
Veniamo
al punto .
La
notizia anticipata anche dalla stampa, riguardava il fatto che durante la
pausa tra il primo e il secondo tempo sarebbe stato eseguito in versione
integrale l’Inno nazionale di
Mameli.
Infatti
anche il prodigo Pizzul durante la telecronaca ha ribadito quanto annunciato
durante la settimana, addirittura il testo integrale era stato distribuito a
tutti gli spettatori presenti sugli spalti .
Mi
son detto, bene !
Visto
che tutti si lamentano del fatto che i nostri rappresentanti in maglia
azzurra, mi riferisco ai calciatori, non cantano mai l’Inno, e considerato
che in fondo sono veramente in pochi a conoscerlo, ho pensato è un’ottima
cosa.
Il
primo tempo della partita è passato accompagnato dai fischi sonori di un
pubblico deluso dalla prestazione della nostra nazionale, scusate avevo
detto niente calcio, e quindi giunti all’intervallo mi preparavo ad
ascoltare la versione integrale del nostro Inno .
Prima
Sorpresa !
L’inno
è iniziato mentre i due tenaci commentatori si perdevano in una “profonda”
analisi del primo tempo appena giocato .
Mi
son detto, forse non si sono accorti che è iniziato ? Forse non sono stati
avvertiti ? Dopo un poco finalmente loro terminano le loro analisi
tecnico-tattiche e si passa ad ascoltare l’Inno .
Inquadratura
in primo piano dell’interprete, le note cominciano a diffondersi, mi dico
ecco adesso si ascolta l’Inno ……
Seconda
Sorpresa !
……Parte
la pubblicità !!!
Ma
come ????????
Si
Signori, la Rai ha troncato
l’Inno di Mameli per mandare l’inno alla merendine e al viviamo felici e
sani con le acque diuretiche che fanno fare tanta ….dlin dlin.
E
meno male che è un servizio di Stato, e meno male che è un servizio
Pubblico, e meno male che il Presidente della Repubblica ci esorta a
rispettare il nostro tricolore e ad avere rispetto per le istituzioni.
Come
possiamo poi avere il diritto di criticare chi non lo canta ? Come possiamo
avere il diritto di criticare chi fischia gli Inni degli avversari ? Se la televisione di Stato per prima ci esorta ad
infischiarcene del nostro e a non portare il dovuto rispetto?
D’altra
parte quello che dovrebbe essere un servizio pubblico al servizio del
cittadino non è altro che una fornace di programmi vuoti che si ripetono da
sempre. Dove non esiste cultura eccezion fatta per Piero Angela ! (Lunga
vita a lui e il figlio), dove non esistono più i bei filmoni del Lunedì
sera, adesso si va di Fiction . Dove non conta il contenuto, bensì quanto
si riesce a recuperare dalla pubblicità.
Io
da persona onesta, come molti, ho già pagato il mio canone, ma
se penso che serve a pagare Limiti e Giurato mi vien voglia di non
farlo.
21 febbraio 2002
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