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VERTICE
CdL, OMBRE DI CRISI Dopo quasi
quattro ore di durata si chiude a Palazzo Chigi il vertice di
maggioranza convocato come diretta conseguenza di quanto
accaduto alle ultime elezioni regionali. La crisi di governo
sembra sempre più vicina e già oggi si potrebbe vedere la
prima spallata. Nessun accordo è stato trovato tra i leader del
centrodestra, e la CdL conferma i problemi intestini alla
propria coalizione: Follini continua a tenere la linea della
fermezza, chiede che si apra ufficialmente la crisi o che almeno
si vada ad un Berlusconi-bis, altrimenti è pronto a ritirare i
ministri UDC dalla squadra governativa; Fini propone a
Berlusconi di andare in Parlamento per la verifica della
fiducia, ma nella sostanza le distanze dal premier e AN sembrano
via via colmarsi. Il capo dell’esecutivo, comunque, sembra
intenzionato a rimanere sulle sue posizioni: niente crisi, forse
un rimpasto, assolutamente fuori discussione le elezioni
anticipate. Berlusconi ricorda che l’ipotesi delle elezioni
anticipate non è percorribile tecnicamente, uno perché si
voterebbe la prima settimana di luglio e sarebbe alquanto
inusuale, due perché slitterebbe tutto ad ottobre e bisogna
pensare alla finanziaria. D’altronde la situazione è di
difficile decifrazione e a Follini toccherebbe la responsabilità
di recitare il de profundis a questa maggioranza. Subito dopo il
vertice CdL, altra riunione ad alte sfere sia tra lo stato
maggiore di FI che all’interno di AN. In serata, partecipando
a Porta a Porta di Vespa, Giulio Tremonti confermava la
posizione di "non dimissioni" del premier, chiarendo
che con ogni probabilità si andrà avanti anche senza l'UDC,
mentre ribadisce che è prerogativa del Presidente Ciampi
sciogliere le Camere e mandare tutti al voto.
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NOVITA'
IN CASA MEDIASET
La notizia
è sicuramente la cessione da parte di Silvio Berlusconi del
16,88% di Mediaset, cessione che comunque permette alla famiglia
del Cavaliere di detenere tranquillamente il controllo della
finanziaria di casa Fininvest con un saldo 34,3%, intanto al Mip
(il mercato internazionale della TV che si sta svolgendo a
Cannes) si fa il punto su quella che sarà la stagione autunnale
di Canale 5. Sono tante le conferme, da “C’è posta per
te” di Maria De Filippi a l’attesa seconda serie di “Elisa
di Rivombrosa”, dalla quinta di “Distretto di polizia” a
serial di grande successo come “Carabinieri” e “Ris”,
con l’aggiunta di “Emergenza 115” (i pompieri) con
Alessandro Gasmann. La novità più eclatante, invece, sembra
una vecchia conoscenza: il “Grande fratello” troverà
collocazione proprio in autunno, dopo che voci insistenti lo
davano per pensionato nella prossima stagione. Tra i film spicca
la prima visione di “Spider-man 2”.
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JUVE
STERILE: ELIMINATA
In
un serata che alla fine si è rivelata avara di emozioni, una Juventus
che non punge impatta sullo 0-0 con il Liverpool e si fa eliminare
dai quarti di Champions League. Nel primo tempo l'intero stadio del
Meazza si chiede dove siano gli undici bianconeri: nessun rischio
concreto, niente azioni volte a fare quell'unico gol che sarebbe
necessario alla qualificazione, l'unica capita ad Ibrahimovic che però
manda a lato su cross di Zambrotta. Nella ripresa i Reds confermano di
volere addormentare la gara al fine di difendere il vittorioso 2-1
dell'andata. Capello manda anche in campo Zalayeta al posto di Olivera,
ma è il Liverpool che rischia di segnare con Baros al 4'. Il forcing
finale della Juve porta solo un colpo di testa di Emerson al 20' e un
palo colpito da Cannavaro, ma niente più. Finisce 0-0, un pareggio che
elimina i bianconeri. Delusione cocente per il clan Capello,
sicuramente, ma ora sarà ancora più interessante vedere il testa a
testa in campionato con il Milan. Sarà il Liverpool ad incontrare il
Chelsea nella semifinale tutta inglese del 29 aprile, mentre nell'altra
sfida il PSV elimina clamorosamente il Lione e raggiunge il Milan.
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GLI
USA SI ASSOLVONO
Sarebbe
questo il risultato contenuto nel rapporto preliminare della commissione
mista composta da USA e Italia che indaga sulla morte di Nicola
Calidari, il dirigente del Sismi ucciso sull’auto che portava Giuliana
Sgrena verso l’aeroporto di Baghdad la sera della sua liberazione.
L’anticipazione viene dal network NBC. Nel rapporto si leggerebbe che
non si può imputare nessuna colpa ai soldati USA per aver sparato
all’auto, ma anzi le responsabilità sono da attribuirsi tutte agli
agenti italiani, i quali prima non si sarebbero fermati ai segnali
luminosi posti sul luogo, e poi nemmeno ai colpi di avvertimento sparati
dalle pattuglie americane. Nel rapporto, sempre secondo la tv USA, la
disputa maggiore sarebbe sull’effettiva velocità di crociera
dell’auto centrata dalle pallottole: 80 km orari, secondo gli
americani, molto meno secondo le testimonianze italiane. Inoltre
Calipari avrebbe commesso un errore fatale a non coordinare le sue mosse
con il comando USA.
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AL
CINEMA
a
cura di Ross Di Gioia

Domanda:
cosa pensate che succederebbe se andaste a mangiare per 30-giorni-30 da
McDonald’s? A questo interrogativo di portata planetaria risponde il
regista Morgan Spurlock in Super size me, analisi a colpi di
Big-Mac sul perché gli USA sono così grassi (e contenti).
Colazione, pranzo, cena, e pure qualche spuntino sparso qua e là, tutto
nei ristoranti con la grande M dorata. Spaventati? Bhe, i risultati
ottenuti da Spurlock...
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