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Edizione del 17/09/2005


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Il premier Belusconi LEGGE ELETTORALE, SCONTRO ROVENTE

Non accennano a placarsi le roventi polemiche scatenate all'indomani delle esternazioni su una eventuale riforma elettorale da portare a compimento prima delle elezioni politiche del prossimo anno. Lo sbarramento al 4% sembra il nodo più spinoso da risolvere, anche se oggi il premier stesso precisa che i voti "dei piccoli" non andranno persi ma saranno assegnati alle rispettive coalizioni. Quella di volere riformare ancora la legge elettorale, riportando l'asse sostanzialmente sul ritorno del proporzionale, ha creato la dura opposizione di tutta l'Unione che senza mezzi termini continuano a definire la riforma "una legge truffa". La colazione di Prodi, per voce dello stesso Professore che al momento è a New York, nega la qualunque possibilità che si possa aprire un dialogo su questo argomento. Intanto il vertice di maggioranza, tenutosi a Palazzo Chigi, a cui hanno partecipato Fini e Follini, è stato definito dai due esponenti politici come "interlocutorio", anche se da più fonti si vuole mascherare con questo termine un sostanziale insuccesso. "La Cdl vince senza trucchi e trucchetti" il commento del Senatur Bossi, dando l'idea di farsi interprete di tutta una linea in seno alla stessa maggioranza che non vede di buon occhio la riforma.


Il ministro Domenico Siniscalco
I TAGLI DI SINISCALCO

Attualmente allo studio, il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, prepara una serie di tagli da presentare alla Finanziaria 2006, manovra che sarà di circa 21,3 miliardi di euro. La voce che ha avuto più risonanza è l'idea di reintrodurre il ticket: due euro sulle ricette, diminuendo così il carico di spesa per le regioni di circa un miliardo; ma dall'altro lato si prevede un aumento della spesa per aiutare i disavanzi delle regioni stesse. Si parla anche dell'anticipo della riforma delle pensioni al 2006, invece che al 2008, e anche in questo caso spetta alle regioni la scelta. Ma quest'ultima è ancora solo un'ipotesi tecnica. Tutto questo decisamente non basta, ed infatti è sulla lotta all'evasione e all'elusione fiscale che il governo appunta più di una speranza per racimolare qualcosa come 4,4 miliardi.


Gianpiero Fiorani
SI DIMETTE ANCHE FIORANI

L'amministratore delegato della Popolare di Milano, Gianpiero Fiorani, si è dimesso dopo che una nuova ipotesi di reato gli è stata contestata dalla Procura di Milano e dai pm Eugenio Fusco e Giulia Perotti nell'ambito dell'inchiesta condotta sulla scalata all'Antonveneta: falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale. Nei giorni scor- si una serie di perquisizioni era stata effettuata in sedi di società e a carico di persone fisiche per accertare la posizione patrimoniale di alcuni dirigenti della BpI. Le dimissioni di Fiorani hanno "effetto immediato" e sono "irrevocabili" precisa una nota della BpI, accogliendo così la lettera di dimissione.

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Italiani nel mondo        News dagli U.S.A.

Loris Capirossi
LA POLE E' DI CAPIROSSI

Sulla pista giapponese di Motegi, Loris Capirossi e la Ducati si prendono proprio una gran bella rivincita: la rossa partirà in pole nel MotoGP di domenica. Il pilota italiano ha fatto un giro perfetto e col tempo di 1:46.363, record del circuito, ha messo la ruota davanti ad Hopkins su Suzuki e Melandri su Honda. Max Biagi è in quinta posizione, mentre Valentino Rossi, ad un passo dal settimo titolo iridato è un pò in difficoltà: solo 11esima piazza su una pista che non ama.



OGGI ANTICIPI DI SERIE A

Sono in programma oggi due anticipi della terza giornata di campionato valevoli per la Serie A di calcio. L'Inter deve vincere in casa contro il Lecce per dimenticare la batosta subita  dal Palermo. Nonostante le gio- ie infrasettimanali di Champions, Mancini non può perdere contatto dalle prime se vuole sperare di tenere il ritmo della Juventus. Il Parma invece ospi- ta al Tardini un Empoli in chiara difficoltà dopo appena due giornate di gare.

 

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 Gerhard Schroeder  SCHROEDER IN NETTA RIMONTA

Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder (spd), alla vigilia delle elezioni anticipate di domenica in Germania, va a caccia di tutti i voti possibili nel tentativo di sovvertire quelle che sono le indicazioni dei vari sondaggi che vogliono la sua rivale, la sfidante cristiano democratica Angela Merkel, in testa. Ma nelle ultime ore sembra che l'attuale cancelliere stia recuperando terreno, nonostante si voglia che siano ancora dieci milioni i tedeschi che non hanno ancora deciso a chi daranno il proprio voto. I due candidati viaggiano ancora per tutto sabato da una parte all'altra del Paese, tenendo comizi e stringendo mani, mentre i leader degli altri partiti lanciano messaggi ai propri elettori per votare o uno o l'altro candidato. Certo è, comunque, che chi vince dovrà stringere alleanze per governare.


   L A NOTTE INSONNE DI ROMA

La paura degli attentati c'è ed è inutile negarlo, ma ciò non toglie che Roma, stanotte, vivrà una notte indimenticabile. Per il terzo anno consecutivo i romani potranno passare una notte insonne in giro per la capitale più bella d'Europa, allietati da eventi, concerti, musei e siti archeologici aperti, nonchè dalle attività commerciali anch'essi a serranda alzata per l'occasione. Il filo conduttore 2005 è la fiaba con l'ouverture di Benigni al Campidoglio con Dante, fino al saluto alle 6 del mattino con Aldo, Giovanni e Giacomo al Pincio.


AL CINEMA

a cura di Ross Di Gioia

Cinderella man

Questa è decisamente la settimana dei film reduci dalla 62esima Mostra del Cinema di Venezia. Monopolizzando i flash fotografici veneziani - grazie al codazzo di super star protagonisti - e presentato fuori concorso, arriva nelle sale Cinderella man, ultima fatica del regista Ron Howard, il più amato dall’Accademy. Russel Crowe, vistosamente smagrito e a suo agio nei ruoli rudi e fieri, diventa James J. Braddock, pugile USA entrato nella leggenda perché protagonista...

La bestia nel cuore


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