ODG - Ordine dei Giornalisti Consiglio Nazionale | Official Web Site |

MOMENTO-SERA  Quotidiano di Informazioni - Gerenza -

UNIDATA Spa  |  Official Web Site

 

Fondato nel 1946

 
   

Home Page

Edizione del 19/09/2005


Archivio

Il cardinale Camillo Ruini RUINI TORNA A BOCCIARE I PACS

Dopo le polemiche dei giorni scorsi che hanno investito Romano Prodi - tutto per delle esternazioni in merito alla possibilità che anche la nostra Legislazione possa assimilare i Pacs e che sono state prese per un avallo al matrimonio gay - oggi tocca alla Chiesa esprimere il proprio parere. Per bocca del cardinale Camillo Ruini, all'apertura dei lavori del Consiglio episcopale permanente, la posizione della Chiesa è sempre stata, è, e senza dubbio sempre sarà, chiarissima: no a qualsiasi forma di convivenza che possa portare ad un "piccolo matrimonio", in quanto la convivenza non è la famiglia. La convivenza "more uxorio", secondo il cardinale, non può essere assimilata alla famiglie e questo principio è esplicato chiaramente anche nella nostra Costituzione. "Non vi è alcun reale bisogno di norme, come i Pacs istituiti in Francia, che potrebbero portare ad un piccolo matrimonio, che produrrebbero, al contrario, un oscuramento della natura e del valore della famiglia". Le parole del cardinale hanno toccato anche un altro argomento di stretta attualità: le intercettazioni telefoniche, esprimendo un severo giudizio nei confronti degli organi di stampa le hanno pubblicate.



A PECHINO FIRMATO STORICO ACCORDO

Quella firmata dalla Corea del Nord a Pechino, oggi, è un accordo che ha il sapore di una svolta epocale. Il governo di Pyongyang ha sottoscritto una dichiarazione congiunta in cui si impegna ad abbandonare il nucleare e ad aderire al Trattato di non proliferazione nucleare. A conclusione del quarto round si consultazioni, le sei nazioni presenti (oltre alla Corea del Nord e del Sud, c'era anche Giappone, Cina, USA e Russia) hanno firmato un accordo il cui punto di forza è appunto la rinuncia da parte della Corea del Nord di proseguire sulla strada del nucleare, ed in cambio gli USA si sono impegnati formalmente "a non attaccare la Corea del Nord con armi convenzionali o nucleari" e dichiarano di non avere armi atomiche dispiegate nella penisola coreana. Mentre tutti e sei i paesi si sono impegnati ad aiutare Pyongyang nel settore dell'energia.


Gianpiero Fiorani
SI DIMETTE ANCHE FIORANI

L'amministratore delegato della Popolare di Milano, Gianpiero Fiorani, si è dimesso dopo che una nuova ipotesi di reato gli è stata contestata dalla Procura di Milano e dai pm Eugenio Fusco e Giulia Perotti nell'ambito dell'inchiesta condotta sulla scalata all'Antonveneta: falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale. Nei giorni scor- si una serie di perquisizioni era stata effettuata in sedi di società e a carico di persone fisiche per accertare la posizione patrimoniale di alcuni dirigenti della BpI. Le dimissioni di Fiorani hanno "effetto immediato" e sono "irrevocabili" precisa una nota della BpI, accogliendo così la lettera di dimissione.

Salute
Medicina - Progressi
Onlus

Natura

Filosofia Vedica

Ars et Letitia
FarWeb
Sport - Eventi

Ornitologia
Enologia

Viatoris

Motori & Viaggi
Videogiochi
Parole in agrodolce

 Fisco & Finanza
Offerte di lavoro
Pillole di Marketing
In 3 click
Oroscopo

Navigazione veloce. Mappa del sito

Indice del Sito

Passate Edizioni - Area in continuo aggiornamento. Archivio
" La Capitale "  Pagina Rosa di Momento Sera


Italiani nel mondo        News dagli U.S.A.

Loris Capirossi
CAPIROSSI VOLA IN GIAPPONE

Loris Capirossi e la Ducati dominano sulla pista giapponese di Motigi nella classe MotoGP: pole nelle prove e vittoria in gara per una doppietta praticamente perfetta. Capirossi si mette dietro Max Biagi in sella alla Honda e al nipponico Tamada. Il leader della classifica, Valentino Rossi, mentre tentava di sorpassare Melandri, lo tocca ed entrambi finiscono fuori pista. Per Melandri la barella, per Vale, che ha chiesto subito scusa al rivale direttamente in pista, la festa per il settimo titolo mondiale è solo rimandata.



TERZA GIORNATA DI CAMPIONATO

Prosegue la sua marcia la Juventus. Tre partite, tre vittorie. Sembra un rullo compressore la squadra di Capello. Oggi il mister friulano deve dire grazie ad un certo Alex Del Piero, autore di una doppietta decisiva, dimostran- do ancora una volta che que- sto giocatore ha una personali- tà incredibile e di essere un professionista serio, capace di farsi trovare sempre pronto al momento giusto...

 

Scrivi alla Redazione 

 


Ti risponderemo personalmente.
Comunica direttamente con noi
  e insieme decideremo il nostro  giornale.

 Angela Merkel  L'AMARA VITTORIA DELLA MERKEL

Secondo i dati dell'Ufficio federale elettorale, l'Unione Cdu-Csu di Angela Merkel ha preso il 35,2% dei voti, contro il 34,3% della Spd e dell'ormai ex cancelliere in carica Gerhard Schroeder (-4% rispetto al 2001). In lieve calo anche l'affluenza alle urne: 77,7% contro il 79,1% di quattro anni fa. La Cdu-Csu porta casa 225 seggi, mentre l'Spd 222. Al conteggio manca solo il voto del collegio di Dresda1, dove si voterà il 2 ottobre. Ma quella che si prospetta sarà una vera e propria disputa sulla guida di una delle nazioni europee più influenti. Perchè è vero che ha vinto di un soffio la Merkel, ma non avendo la maggioranza dovrà stringere una serie di alleanze che sin da subito non sembrano di facile realizzazione. Questa annosa questione ha influito anche sulle Borse odierne con contraccolpi evidenti.


   LA NOTTE BIANCA (E BAGNATA)

E' stata la pioggia a farla da padrona, d'accordo, ma ciò non toglie che Roma ha visto più di un milione di persone invadere piazze e strade per accedere a musei e palazzi aperti per tutta la notte. Dopo l'apertura di Benigni al Campidoglio, qualche annullamento sul programma causa acquazzoni, oltre 300 eventi hanno portato fino alla chiusura di Aldo, Giovanni e Giacomo al Pincio. In tempi di paura di attacchi terroristici, "vincere la paura", come ha detto il sindaco Veltroni, è quello che romani (e non solo) hanno fatto per una notte intera.


AL CINEMA

a cura di Ross Di Gioia

I giorni dell'abbandono

Nella Torino di oggi, Olga (Margherita Buy), è la più tranquilla delle donne sposate. Per niente casalinga disperata, Olga conduce la vita di moglie e madre che la sorte le ha riservato. Peccato che il marito Mario (Luca Zingaretti) allevi una propria bestia nel cuore e quando arriva il momento di farla uscire dal piccolo recinto, Olga finisce sbranata in mille infinite- simali brandelli. Perchè col candore tipico del taditore...

Good night and good luck


Come inviare il tuo sostegno