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Fondato nel 1946

LIBERI DI PENSARE
(a patto che la si pensi come loro)

 di Pierangelo Sanzo

PARIS-Salon du Livre



 












 

 

 

 

 

 

 

 

 


Premessa: Io penso che manifestare il proprio pensiero o dissenso sia indiscutibilmente  un diritto di tutti e sia il fondamento di ogni nazione civile che si voglia definire democratica, a patto, che ciò non leda il diritto degli altri.

Quello che è avvenuto in Francia al Salone del Libro di Parigi, altro non è che l’ennesima riprova di come univoca e monocolore sia intesa la libertà di pensiero da alcune correnti di manifestanti che si professano difensori del pluralismo  dei diritti di tutti.

Assistiamo spesso a manifestazioni che nonostante vengano organizzate in difesa del pluralismo di pensiero, si scaglino con ferocia e durezza contro la parte avversa, impedendo di fatto quella libertà che tanto desiderano difendere.

In sostanza a Parigi, per il semplice fatto che a rappresentare l’Italia vi fossero esponenti del Governo di Centro Destra, i paladini della libertà francesi hanno impedito loro di procedere come da programma, impedendo quindi lo svolgimento dell’inaugurazione.

Questa non é  libertà !

Non é libertà  permettere che chi non la pensi come noi  debba necessariamente essere considerato un pericolo o un demone da bloccare a tutti i costi.

Non si  difende la libertà devastando vetrine. Non si migliora il mondo mettendo a soqquadro una città ed  impedendo alla gente di svolgere le proprie attività,  distruggendo negozi, auto e tutto quanto riporti un nome vagamente americano.

Perché se a manifestare sono autonomi , centri sociali e altro, stiamo  semplicemente esercitando un nostro diritto sacrosanto, e se invece a promuovere manifestazioni sono gruppi di  pensiero opposto o comunque diverso, subito scatta la rivolta e lo sdegno generale, arrivando spesso allo scontro ?

Chi ha detto che il diritto di esprimere il nostro pensiero sia garantito solo se la si pensa in una direzione ? Ricordo per chi non lo sapesse che l’Art. 21 della nostra Costituzione sancisce :

" Tutti  hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,  lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione ".

Quindi ben vengano le manifestazioni, i girotondi, le fiaccolate e tutto quello che noi in qualità di cittadini riteniamo strumento utile per far sentire la nostra voce . Ma ricordiamoci anche che eserciteremo in modo democratico il nostro  diritto, solo se non impediremo ad altri di fare lo stesso. 

S utilizzi quindi una dialettica costruttiva e propositiva nel rispetto di tutti  e si smetta di costruire barricate.

Altrimenti  si sta solo perdendo tempo. Altrimenti si sta solo fomentando odio e violenza, creando nuovamente terreno fertile all'eversione.

24 marzo 2002