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Premessa:
Io penso che manifestare il proprio pensiero o dissenso sia indiscutibilmente
un diritto di tutti e sia il fondamento di ogni nazione
civile che si voglia definire democratica, a patto, che ciò non
leda il diritto degli altri.
Quello
che è avvenuto in Francia al Salone del Libro di Parigi, altro non
è che l’ennesima riprova di come univoca e monocolore sia intesa la
libertà di pensiero da alcune correnti di
manifestanti che si professano difensori del pluralismo dei diritti di
tutti.
Assistiamo
spesso a manifestazioni che nonostante vengano organizzate in difesa del
pluralismo di pensiero, si scaglino con ferocia e durezza contro la parte
avversa, impedendo di fatto quella libertà che tanto desiderano difendere.
In
sostanza a Parigi, per il semplice fatto che a rappresentare l’Italia vi
fossero esponenti del Governo di Centro Destra, i paladini della libertà
francesi hanno impedito loro di procedere come da programma, impedendo
quindi lo svolgimento dell’inaugurazione.
Questa
non é libertà !
Non
é libertà permettere che chi
non la pensi come noi debba
necessariamente essere considerato un pericolo o un demone da bloccare a
tutti i costi.
Non
si difende la libertà devastando vetrine. Non si migliora il
mondo mettendo a soqquadro una città ed
impedendo alla gente di svolgere le proprie attività,
distruggendo negozi, auto e tutto quanto riporti un nome vagamente
americano.
Perché
se a manifestare sono autonomi , centri sociali e altro, stiamo
semplicemente esercitando un nostro diritto sacrosanto, e se invece a
promuovere manifestazioni sono gruppi di
pensiero opposto o comunque diverso, subito scatta la rivolta e lo
sdegno generale, arrivando spesso allo scontro ?
Chi
ha detto che il diritto di esprimere il nostro pensiero sia garantito solo
se la si pensa in una direzione ? Ricordo per chi non lo sapesse che l’Art.
21 della nostra Costituzione sancisce :
"
Tutti hanno diritto di
manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,
lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione ".
Quindi
ben vengano le manifestazioni, i girotondi, le fiaccolate e tutto quello che
noi in qualità di cittadini riteniamo strumento utile per far sentire la
nostra voce . Ma ricordiamoci anche che eserciteremo in modo democratico il
nostro diritto, solo se non
impediremo ad altri di fare lo stesso.
S
utilizzi quindi una dialettica costruttiva e propositiva nel rispetto di
tutti e si smetta di costruire barricate.
Altrimenti
si sta solo perdendo tempo. Altrimenti si sta solo fomentando odio e
violenza, creando nuovamente terreno fertile all'eversione.
24
marzo 2002
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