MOMENTO-SERA  Quotidiano di Informazioni.

Fondato nel 1946


Home Page

TERREMOTI, ERUZIONI ED INONDAZIONI:
SITUAZIONI ANOMALE?

di Luigi Piccarozzi

Notizie correlate:

CI RISIAMO
di Arnaldo Capilli

MOLISE: PAROLE, PROMESSE, SPERANZE
di P.Sanzo


GLI ORDINI DEI GEOLOGI DELLA REGIONE MOLISE E DELLA REGIONE PUGLIA CONGIUNTAMENTE COMUNICANO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 











Si sono tenuti i funerali delle 29 persone morte a S. Giuliano di Puglia, in gran parte bambini della scuola elementare crollata a causa del terremoto in Molise.Le immagini le abbiamo viste tutti. Dopo il dolore, le lacrime è il momento di capire perché ciò è accaduto, anche se non servirà a ridare quei bambini ai loro genitori. Ma almeno per il rispetto che è doveroso tributargli, essendo state vittime ignare dei motivi che hanno troncato in un secondo le loro vite.  E’ il momento di dare il nostro aiuto prezioso a coloro che oltre ai propri bambini - come se ciò non bastasse - hanno perso tutto: la casa, il lavoro, una vita fatta di sacrifici e di impegno. “Un aiuto subito”, come la raccolta di fondi organizzata dal TG5 e dal Corriere della Sera, già sperimentata con successo nell’ultimo terremoto in Umbria e nelle Marche, chiamando il numero verde 800 332211 per i possessori di CartaSi, Visa e Mastercard. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.tg5.it o su www.corriere.it. Il Governo ha già stanziato 50 milioni di euro per le popolazione del Molise e 10 milioni di euro per quelle della Sicilia, entrambe colpite dai terremoti dei giorni scorsi. Terremoti, inondazioni ed eruzioni vulcaniche stanno flagellando  da anni il nostro Paese (e non solo), provocando morti ed ingenti danni. E l’uomo è costretto ogni volta al ruolo di piccolo spettatore passivo rispetto alle gigantesche forze della natura. Ma è tutta colpa della natura o forse c’è anche qualche responsabilità umana nei tragici epiloghi di questi eventi?  Il terremoto, di per sé, non uccide.  Uccidono, invece, gli edifici costruiti male che crollano sulla testa della gente per effetto del movimento tellurico.

Essendo l’Italia un paese altamente sismico, i criteri edilizi dovrebbero rispettare la relativa normativa di prevenzione. 

Ma solo per le zone ritenute a rischio, ossia quelle dove in passato si è verificato un terremoto. Per le altre zone questo non vale. Ciò significa che li dove non si è mai verificato un terremoto si costruisce senza rispettare le prevenzioni antisismiche. E che succede se invece un bel giorno si verifica un forte sisma? A voi l’ovvia risposta.

Prima veniamo a sapere che il territorio di S. Giuliano di Puglia, fino al 31 ottobre 2002, non era ufficialmente ritenuto una zona sismica.

Poi si apprende che, invece, da qualche anno, il paese era stato inserito nella mappa sismica come territorio ad alto rischio, ma che questa nuova classificazione non era ancora stata recepita dalle amministrazioni ed autorità competenti. Come mai? Gradirei inoltre sapere dagli scienziati competenti in materia da dove nasca e se assurga a regola scientifica la teoria che non può verificarsi un terremoto li dove non è mai accaduto, udita in questi giorni di interviste, talk show e tam - tam mediatico. Ma, per favore, che la risposta non sia fondata sul famoso calcolo delle probabilità, perché i morti sono reali!  Personalmente, ritengo che ogni zona possa essere colpita da un sisma, così come da un temporale. Comunque, sembra che in quella zona in effetti ci fu un terremoto circa 600 anni fa.

E allora come mai in passato non era stata ritenuta sismica? Come mai – fatto ancora più grave – non era stata recepita la nuova classificazione di paese altamente sismico con le conseguenze che ciò comporta in ordine alle costruzioni? Perché per intervenire dobbiamo sempre aspettare che una scuola o qualcos’altro crolli sulla testa di bambini, di insegnanti, di bidelli, della gente che paga le tasse e vorrebbe perciò vivere in uno stato e in un ambiente più sicuro? Tutto ciò sarà ovviamente materia di indagine della magistratura che ha già aperto un’inchiesta e che ha già definito la situazione come “anomala”.  Una cosa è sicura: non sono anomali i terremoti, le inondazioni o le eruzioni vulcaniche. Mentre è anomala  e criminale la negligenza, l’incuria e il solito lassismo di chi permette di costruire edifici che non rispettano la normativa antisismica, di chi permette di costruire sulle pendici di un vulcano esplosivo e pericoloso come il Vesuvio o l’Etna, nelle zone di esondazione dei fiumi, come molto spesso è avvenuto in passato, di chi non esegue alcun tipo di manutenzione agli edifici scolastici, carenti addirittura di certificati di abitabilità, come ha messo in luce in questi giorni Striscia la notizia.  Se tutto ciò non è criminale, allora ditemi voi cos’è? Si sono messi in sicurezza gli impianti elettrici con la Legge n. 42 del 1990, poi gli ascensori e le caldaie. Dopo i crolli di due palazzi, è stato istituito il fascicolo del fabbricato. E allora perché non si è ancora resa obbligatoria, in un paese altamente soggetto a rischio terremoti come il nostro, l’applicazione della normativa antisismica per l’intero patrimonio immobiliare?  Oltre a salvare vite umane, ciò contribuirebbe a rilanciare il settore edilizio, volano dell’economia, magari offrendo sempre l’incentivo della detrazione al 36%, attualmente in via di proroga da parte della legge finanziaria per il 2003. Prevenire è meglio che curare, anche perché i morti non si curano! Sono morti molti bambini ed il minimo che si poteva fare nel giorno del funerale, per rispetto loro e delle loro famiglie, era indire una giornata di lutto nazionale, con la programmazione televisiva interrotta, senza i soliti palinsesti di intrattenimento della domenica pomeriggio, fatti di canzoni, lustrini, giochi e parruccone, seppur velate da una finta mestizia.

Neanche questo si è fatto, perché si sa che “show must go on”.

Luigi Piccarozzi, 5 nov 02