MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI

MOMENTO-SERA  Quotidiano di Informazioni.

Fondato nel 1946



STRISCIA,,, Che notizia !
di Arnaldo Capilli



Giorgia Palmas, 20anni, di Cagliari






Elena Barolo,  19 anni, di Torino




















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Il successo tanto sbandierato in questi giorni del programma di Antonio Ricci “Striscia la Notizia” con i due mattacchioni Ezio Greggio e Enzo Iacchetti, è di buon grado il termometro del gradimento del cittadino italiano tele dipendente ad un certo modo di fare televisione.

Non possiamo certo biasimare i conduttori,o le affascinanti veline, delle lolite dal corpo adolescenziale, ma con in testa  un futuro da top manger all’interno di Mediaset, o di donne immagini di prodotti di corsetteria e quant’altro.

I due presentatori  con il loro savoir faire,  hanno la meglio su chiunque, su “Chicco” Mentana, su Vespa relegato alla tarda serata, e sui tg delle altre reti.

Il successo non è  dovuto solo alla fascia oraria a ridosso dei  telegiornali ma è anche ad un mix esplosivo e spettacolare di comicità, satira, e di informazione con interessanti quanto incredibili inchieste.

Per  dire la verità,  il programma di Ricci può ben essere considerato al pari dei programmi condotti da Michele Santoro che ora è  in cerca di rifarsi una verginità “progressista” dopo aver lavorato negli Anni dell’Ulivo per le Tv di Berlusconi.

Ma  non è solo questo che interessa, a noi navigatori del web e ricercatori della notizia culturale e della cronaca, ma il fatto che, l’unica novità della  stagione autunnale primaverile della tv,  sembra proprio essere questo programma, ascoltato da tutti, sia dal telespettatore di destra che di sinistra.

Non abbiamo  altro. Gulp !

Pensate al programma “Operazione  Trionfo”, trasmesso su Italia 1, un vero e proprio flop tanto che dovremmo ribattezzarlo “Operazione Tonfo”, o alle solite trasmissioni sul calcio che ormai non sanno più di niente, come “Quelli che…..il calcio” su Rai 3, fucina di satira cripto ulivista.

Il resto lo vediamo da noi, con la sequenza  dei programmi fotocopia dedicati allo scontro- incontro tra fidanzati, ex mogli tradite, mariti cornuti,che ci accompagnano dal pomeriggio sino alla sera inoltrata, o alla maratona della signora Costanzo che monopolizza la tv in prima serata in una sarabanda dove a volte non si capisce  chi sia l’abbandonato o l’abbandonatore. Per non parlare poi del club delle babbione che ora si riuniscono a tarda ora sulla 7,  affascinate (solo loro), da sogni masturbanti e ammuffite chimere.

Ricordate,invece,  “Portobello” del Grande e sfortunato Enzo Tortora? Ricordate come in fondo quella trasmissione fosse così  semplice e sincera ?

A noi pare che essa sia, oggi, la capostipite delle attuali trasmissioni verità, anche se ovviamente più moderne.

La tv italiana ci ha fatto vedere la guerra in diretta: morti, mutilati, prigionieri, profughi, ma il pubblico ormai dopo la tangentopoli televisiva, i processi in diretta contro la mafia, la  1° guerra del golfo, sembra non avere più di questi interessi, infatti, non credo che la 2° guerra contro l’Iraq avrà lo stesso impatto emotivo della prima, proprio perché l’assuefazione di questi ultimi 10 anni a certa tv, hanno reso indifferente il telespettatore agli eventi narrati in questi ultimi mesi, sia sui fatti di cronaca, sia sulla situazione internazionale.

Cosa resta da vedere in tv nella serata che ci accompagna a casa dopo ore di lavoro e dopo ore e ore di stress,da traffico, da mobbing, da problemi familiari ed altro?

Lo sberleffo di due presentatori e i deretani di due post adolescenti!


Arnaldo Capilli, ottobre 2002