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VII CONGRESSO DELL’UNIONQUADRI
“Costruire la rete del management
nell’economia della conoscenza”

di Luigi P
iccarozzi

Corrado Rossitto
Presidente C.I.U.




 

 


UNIONQUADRI, membro del CNEL.

 

 

Programma del Convegno




 

 

 

 
























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Venerdì 8 e sabato 9 marzo si è svolto a Roma il VII Congresso Nazionale dell’Unionquadri, che ha sancito la nascita della C.I.U. - Confederazione Italiana Unionquadri.

Membro del CNEL, fondata il 27 giugno 1975, l’Unionquadri è la Confederazione sindacale maggiormente rappresentativa della categoria dei Quadri italiani e delle professionalità medio - alte, sia nel settore del lavoro intellettuale dipendente, sia in quello indipendente, pubblico e privato.

“Il nostro impegno è di far emergere nel nostro Paese una maggiore consapevolezza del lavoro qualificato di fascia medio - alta e di quello individuale professionalizzato, per far sì che si investa di più sull'intelligenza, sulle conoscenze e sul sapere”, ha detto il Presidente della nascente CIU, Dott. Corrado Rossitto, aprendo i lavori congressuali.

Nei due giorni sono intervenute numerose personalità del mondo politico e del lavoro, tra cui l’On. Francesco Storace, Presidente della Regione Lazio, il Dott. Alberto Brambilla, Sottosegretario al Ministero del Lavoro, il Sen. Learco Saporito, Sottosegretario alla Funzione Pubblica,  il Prof. Marco Paolo Nigi, Segretario Generale Confsal, il Dott. Alessandro Vecchietti, Responsabile Settore Legislazione previdenziale della Confcommercio, il Prof. Carlo Andrea Bollino, Consigliere per l’energia del Ministro delle Attività Produttive On. Marzano, il Sen. Luigi Covatta, Presidente di Italia Lavoro, il Prof. Antonio Martone, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte Suprema di Cassazione, ex Segretario dell’ANM ed attuale Consigliere del  CNEL, l’On. Massimo Palombi del CCD – CDU, ora UDC.

Il Sen. Saporito, rivolgendosi all’Assemblea, ha affermato che “c’è un programma da portare avanti e che il Governo non si farà certo impiccare sull’art. 18”.

Alla chiusura del Congresso ed alla relazione conclusiva del Presidente Dott. Corrado Rossitto ha assistito per tutta la mattinata di sabato 9 marzo il Vice Presidente del Consiglio, On. Gianfranco Fini, il quale, in rappresentanza del Governo, è poi intervenuto nel suo stile, “parlando a braccio, senza discorsi scritti preconfenzionati dalle segreterie”, come ha dichiarato.

Ed ha parlato sia della polemica sull’art. 18 dello Statuto dei lavoratori,  innescata dalla triplice CGIL, CISL e UIL, sia del dovuto riconoscimento della Vice - dirigenza ai quadri nel settore del Pubblico impiego, la cui legge, già approvata dalla Camera, è all’ordine del giorno dei lavori del Senato per la prossima settimana.

L’art. 18 non è un totem. La mondializzazione dell’economia è una realtà. Ormai ci dobbiamo confrontare contemporaneamente sia nel rapporto Stato – Europa, sia nel rapporto Stato – Regioni, alla luce della riforma delle attribuzioni e competenze regionali stabilite dalla recente approvazione della Legge costituzionale n. 3 del 2001, che ha modificato il Titolo quinto della Costituzione italiana”, ha detto Fini.

“E’ cambiato tutto, le modalità di impiego sono totalmente diverse da ieri. Non si pone più come questione quella di garantire l’occupazione, ma “l’occupabilità”, intesa come valore. L’occupabilità garantisce l’occupazione come punto di arrivo, attraverso i necessari investimenti strutturali e per la formazione.

Il Governo, pur dovendo inevitabilmente porre mano alla riforma del mondo del lavoro in uno scenario europeo più competitivo, di certo non vuole lo scontro sociale”, ha concluso il Vice Presidente del Consiglio, di ritorno da Bruxelles dov’è impegnato alla stesura della costituenda Convenzione europea.

Grande attenzione è stata posta alla formazione, che, lasciata alle autonome iniziative degli enti e delle imprese, piuttosto che alla scuola, necessita ormai di investimenti largamente superiori, per non rimanere indietro rispetto al resto dell’Europa.

Tra i vari problemi, l'Unionquadri nel suo Congresso ha segnalato, in particolare, i fenomeni di esubero dei quadri aziendali “over 40”, anche di provenienza pubblica, il che pone con urgenza il tema della loro ricollocazione nel mercato del lavoro attraverso strumenti nuovi rispetto ai tradizionali ammortizzatori sociali.

"Il lavoro Professionale - ha replicato Rossitto nella sua relazione finale - rappresenta la parte più dinamica del mercato del lavoro, sia che si tratti di un impiego dipendente, sia che riguardi il lavoro indipendente, in entrambe il lavoro professionale e individuale è innovazione e sviluppo, per il quale sono necessarie più leggi e meno contrattazione, sia sul piano nazionale, che regionale”.

Avv. Luigi Piccarozzi, 10 marzo 2002