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Milano
è di nuovo in fermento: si sono accesi i riflettori su Milano Moda Donna,
la kermesse dedicata al pret-à-porter femminile per il prossimo
autunno/inverno 2006/2007. Ad inaugurare l'evento è stato l'omaggio alle
Olimpiadi da parte dei Kataclò, gli atleti-acrobati che con la loro
performance hanno introdotto la sfilata di Roberta Di Camerino. Distintivo
del suo stile, il "cinghino" trompe l'oeil, rivisitazione del
famoso cinturino con fibbietta nato nel 1948, diventa motivo decorativo di
tutta la collezione. La creatrice veneziana attinge dall'archivio storico
della maison e ripropone, in chiave moderna, i suoi must: gonne di pelle,
poncho di lana, camicie di seta, bluse-foulard con scolli a barca e maglie
in mohair con bolero. I colori dominanti sono rosso, verde e blu
accompagnati talvolta dal grigio, nero e cammello.
E'
stata quindi la volta dei giovami designers del progetto N.U.D.E. dedicato
ai giovani stilisti più promettenti nel panorama internazionale. Tra i
debuttanti Bianca Gervasio ha riscosso un successo strepitoso con abiti
molto lavorati e ricamati di cristalli Swarosky. Pienone per Valeria Marini
che ha debuttato con la collezione "Seduzioni Diamonds" dedicata
alle icone del grande schermo, da Jean Harlow a Marylin Monroe. Protagonista
della passerella è la sottoveste di seta impreziosita da bretelle gioiello,
ma si è vista anche in cachemire o mohair, accompagnata dai
cappotti-vestaglia in mohair con rouches e ciuffi di volpe.
Non
si sposta di un millimetro dalla sua idea fissa del colore Agatha Ruiz de la
Prada che porta in passerella le sue donne "bambola" che non hanno
paura di osare un guardaroba technicolor nel quale la Pop-Art diventa un
pretesto per portare fiori, stelle e cuori lavorati a tricot sul velluto,
seta, taffetà e raso stropicciato. Il tutto declinato in colori forti come
rosso, giallo, arancio. Del resto la stilista dice: "il colore rende le
persone più gentili e la moda più allegra e ironica".
La
collezione di Clips invece punta tutto sul decoro e si ispira alla storia:
broccati di velluto, preziosi damaschi, ricami di pietre colorate sugli
abiti da sera, giacchine napoleoniche con doppia fila di bottoni oro e
camicie dai colli alla Maria Stuarda. A chiudere la sfilata la bionda Iena
Cristina Chiabotto in abito lungo di pizzo nero con scollatura
all'americana.
Altra
passerella, altra guest star: Manuela Arcuri sfila per Luciano Soprani e
rappresenta perfettamente l'idea di femminilità e gentilezza di forme che
avvolgono la silhouette nella sua collezione: le giacche stringono i
fianchi, i pantaloni scendono affusolati e gli abiti da sera si aprono a
sirena.
Lorenzo
Riva non devia dal suo stile bon ton nemmeno per i prossimi freddi e
presenta una collezione ispirata agli anni '50: è un via vai di tailleur
con gonna a ruota, a tulipano, tagli a trapezio, camicie bianche
impreziosite da fiocchi di velluto e pantaloni tartan. Per la sera invece
via libera a seducenti tubini di velluto, raso e tulle, bluse di pizzo,
smoking con fiocchi sui pantaloni, abiti di seta declinata nei toni del
menta, glicine, viola e turchese.
"La
donna vuole essere sempre più bella, mentre spesso, in nome della creatività,
abbiamo mortificato la sua femminilità", con queste parole Giorgio
Armani presenta la sua collezione dedicata ad una donna brillante,
dall'eleganza sofisticata e rigorosamente in gonna: a calice capovolto,
drappeggiata o ricamata, l'importante è riscoprire la femminilità
mostrando le gambe. Non c'è niente che si possa indossare prima delle sette
di sera, tra la seduzione del velluto, le sete, i tessuti laminati che
brillano di luce propria o riflessa da applicazioni di strass, ricami,
decori e incredibili gioielli per illuminare le buie serate invernali.
Roma,
21 febbraio 2006
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