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AL VIA MILANO MODA DONA

a cura di Federica Sordi

    

                                                         

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Milano è di nuovo in fermento: si sono accesi i riflettori su Milano Moda Donna, la kermesse dedicata al pret-à-porter femminile per il prossimo autunno/inverno 2006/2007. Ad inaugurare l'evento è stato l'omaggio alle Olimpiadi da parte dei Kataclò, gli atleti-acrobati che con la loro performance hanno introdotto la sfilata di Roberta Di Camerino. Distintivo del suo stile, il "cinghino" trompe l'oeil, rivisitazione del famoso cinturino con fibbietta nato nel 1948, diventa motivo decorativo di tutta la collezione. La creatrice veneziana attinge dall'archivio storico della maison e ripropone, in chiave moderna, i suoi must: gonne di pelle, poncho di lana, camicie di seta, bluse-foulard con scolli a barca e maglie in mohair con bolero. I colori dominanti sono rosso, verde e blu accompagnati talvolta dal grigio, nero e cammello.

E' stata quindi la volta dei giovami designers del progetto N.U.D.E. dedicato ai giovani stilisti più promettenti nel panorama internazionale. Tra i debuttanti Bianca Gervasio ha riscosso un successo strepitoso con abiti molto lavorati e ricamati di cristalli Swarosky. Pienone per Valeria Marini che ha debuttato con la collezione "Seduzioni Diamonds" dedicata alle icone del grande schermo, da Jean Harlow a Marylin Monroe. Protagonista della passerella è la sottoveste di seta impreziosita da bretelle gioiello, ma si è vista anche in cachemire o mohair, accompagnata dai cappotti-vestaglia in mohair con rouches e ciuffi di volpe.

Non si sposta di un millimetro dalla sua idea fissa del colore Agatha Ruiz de la Prada che porta in passerella le sue donne "bambola" che non hanno paura di osare un guardaroba technicolor nel quale la Pop-Art diventa un pretesto per portare fiori, stelle e cuori lavorati a tricot sul velluto, seta, taffetà e raso stropicciato. Il tutto declinato in colori forti come rosso, giallo, arancio. Del resto la stilista dice: "il colore rende le persone più gentili e la moda più allegra e ironica".

La collezione di Clips invece punta tutto sul decoro e si ispira alla storia: broccati di velluto, preziosi damaschi, ricami di pietre colorate sugli abiti da sera, giacchine napoleoniche con doppia fila di bottoni oro e camicie dai colli alla Maria Stuarda. A chiudere la sfilata la bionda Iena Cristina Chiabotto in abito lungo di pizzo nero con scollatura all'americana.

Altra passerella, altra guest star: Manuela Arcuri sfila per Luciano Soprani e rappresenta perfettamente l'idea di femminilità e gentilezza di forme che avvolgono la silhouette nella sua collezione: le giacche stringono i fianchi, i pantaloni scendono affusolati e gli abiti da sera si aprono a sirena.

Lorenzo Riva non devia dal suo stile bon ton nemmeno per i prossimi freddi e presenta una collezione ispirata agli anni '50: è un via vai di tailleur con gonna a ruota, a tulipano, tagli a trapezio, camicie bianche impreziosite da fiocchi di velluto e pantaloni tartan. Per la sera invece via libera a seducenti tubini di velluto, raso e tulle, bluse di pizzo, smoking con fiocchi sui pantaloni, abiti di seta declinata nei toni del menta, glicine, viola e turchese.

"La donna vuole essere sempre più bella, mentre spesso, in nome della creatività, abbiamo mortificato la sua femminilità", con queste parole Giorgio Armani presenta la sua collezione dedicata ad una donna brillante, dall'eleganza sofisticata e rigorosamente in gonna: a calice capovolto, drappeggiata o ricamata, l'importante è riscoprire la femminilità mostrando le gambe. Non c'è niente che si possa indossare prima delle sette di sera, tra la seduzione del velluto, le sete, i tessuti laminati che brillano di luce propria o riflessa da applicazioni di strass, ricami, decori e incredibili gioielli per illuminare le buie serate invernali.

 

Roma, 21 febbraio 2006