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Due
ore di spettacolo in compagnia di uno dei più bravi comici approdati a “Zelig”,
che con il suo modo di fare quasi timido, nasconde una dura condanna verso
l’omologazione e le convenzioni. La parola chiave dello spettacolo è
“onestà”, onestà verso il proprio pubblico, e onestà anche verso sé
stessi, che si traduce nel doversi impegnare a non nascondere ciò che
realmente si prova e a manifestarlo con naturalezza.
Dado
sorprende lo spettatore in Suono,
canto, recito e ballicchio con la sua duttile capacità di
scardinare in maniera dissacrante i luoghi comuni, dal primo appuntamento
alla fine di una convivenza, il tutto inframezzato dalle sue canzoni
esilaranti, che rendono la serata davvero piacevole e divertente.
Guardando
il pubblico durante la rappresentazione non sono riuscita a cogliere neanche
uno sbadiglio o un momento di stanchezza, le persone erano quasi ipnotizzate
dalla presenza di Dado sul
palcoscenico. E al termine dello spettacolo, mentre la folla defluiva si
percepivano ancora le risatine soffocate di chi ripensava a quella battuta o
a quella canzone…
Al
“Teatro dei Satiri” di Roma fino al 5 marzo. Da non perdere.
Roma,
28 febbraio 2006
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