E' già successo in Inghilterra e gli Inglesi, ormai, si mordono le mani
di Aurelio Cannatà


Patrimonio italiano

GIU' LE MANI !

Che nessuno si faccia complice del tentativo di esproprio della "nostra" più grande Azienda Italiana.


FIAT e i suoi Lavoratori sono un grande patrimonio per il nostro Paese.

Tutto ciò non può e non deve andare perduto !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Facciamo attenzione:una parte importante della nostra storia  di Italiani è ammalata.

Dobbiamo in questo momento essere tutti consapevoli di quanto sta succedendo.

E’ vero Bush, è vero Saddam, è vero tutto. Ma attenzione è vero pure che la “nostra”  FIAT sta accusando colpi durissimi ogni giorno che passa. Facciamo attenzione anche ai fatti di casa nostra.

Ce ne accorgiamo tutti ? Comunque la soluzione non esce fuori.

Dobbiamo tutti esserne al corrente.

Dobbiamo tutti cercare di fare qualcosa. Ma cosa? Cosa può fare un cittadino normale contro ciò che sta accadendo?

Bhè per prima cosa è importantissimo che ognuno di noi rifletta e si chieda:

“E’ la Fiat in crisi a prescinderne dai motivi, oppure è il sistema automobilistico che è in crisi e che ripercuote i suoi problemi sulla Fiat ?

Noi optiamo per la seconda possibilità.

Inoltre, il cittadino non deve dimenticare che è un consumatore di automobili e quindi che è la parte più importante in tutto questo gioco e che la sua opinione è molto importante.

E  dove le sue preferenze fossero per altre marche di automobili, non dimentichi, comunque, che Fiat vuol dire benessere per il nostro Paese e per noi Italiani !

Anni di scellerata gestione dei trasporti da parte di passate dirigenze politiche che definire miopi è dir poco, sono la causa maggiore di quello che sta accadendo e che vedrà, speriamo di no, degli yankees arrivare in Italia per comprarsi la “nostra” Fiat e che va a finire dovremo quasi ringraziare come  salvatori.

Non permettiamo che ci comprino, non permettiamo che una parte importante del  Sistema Azienda Italia  vada perduto a favore di questo o di quello.

Che i cow boys restino a casa loro e continuino ad andare con le loro jeep a… 90 km all’ora.

Che continuino a sognare le nostre belle automobili italiane.

Non permettiamo che ci comprino !

Non sanno moralizzare le loro aziende se non nascondendosi dietro una Legge appositamente emanata dopo i noti scandali; tutto ciò è ridicolo; figuriamoci se possono permettersi di dare risultati di crescita qui da noi.

Spingiamo in ricerca invece.

Non accettiamo più tecnici che dicono che per presentare un nuovo modello al mercato occorre aspettare fino al 2004-2005 !

Queste sono le figure da licenziare e subito e senza nessuna pena, non gli operai di Termini Imerese o di Arese.

Designer strapagati, mai contenti e incapaci pure di COPIARE !

Incredibile, semplicemente incredibile, come se i soldi che hanno ricevuto, e tanti, gli arrivassero dal cielo!

Gli Operai invece, sono il vero grande patrimonio di Fiat e di tutti noi Italiani.

Sono maestranze preparate, formate, esperte e non vanno assolutamente perdute.

Guardiamo cosa fanno i nostri concorrenti.Guardiamo cosa hanno saputo fare i giapponesi e i coreani che riescono a detenere quote di mercato a casa nostra, gestendo i loro affari da migliaia  di chilometri da casa loro.

Ma che ci siamo tutti rimbambiti?

Sgradite il nostro sfogo ?

Per cortesia, però,  non accusatelo di retorica.

E’ vero,  stando ai dati, Fiat fin’ora dall’inizio dell’anno ha perduto 19%, l'Alfa Romeo il 12%, la Lancia il 25%, ma non dimentichiamo però di osservare che se Fiat piange gli altri non ridono, infatti,   Opel è andata sotto del 21%, Renault del 14,23% e Volkswagen del 12,35%.

Il Governo ammirabilmente e a pié  sospinto esorta l’Opposizione  a svolgere il suo ruolo, bhè qui non vogliamo sostituirci a nessuno, ma un suggerimento vogliamo porlo anche noi.

Questa volta vogliamo impersonare noi un’Opposizione intelligente, acuta e lungimirante.

Non riteniamo che Milano abbia la conoscenza e l’esperienza di Torino per individuare quanto possa servire per raddrizzare le cose, che il Governo in questo caso sia di aiuto e disponga quanto serve, ma che non pretenda di dire l’ultima, perchè in fatto di automobili , almeno in quello…, non ne sa poi tanto quanto chi le automobili le costruisce da un secolo !

No a sovvenzioni, a invocazioni di carità da sindacato del giurassico; coraggio invece, gagliardia, idee, programmi e che tutto confluisca sul Cliente, unico, vero, certo  Patrimonio di ogni e per ogni impresa.

I soldi che occorrono ci sono, tiriamoli fuori, le idee e i giovani per realizzarle ci sono pure.

Basta con queste vecchie cariatidi che dicono di rappresentare i lavoratori e che non si reggono in piedi oppure si nascondono dietro “baffetti da sparviero”  ostentando  atteggiamenti papali e standosene spaparanzati l’estate su lussuosi panfili e l’inverno sotto querce, ulivi e speriamo... domani all’ombra delle noci di cocco.

Lo sappiamo che ora  inizieranno a dire che il Governo deve intervenire, che deve porre rimedi, deve finanziare, etc, etc, etc.

Come se il Presidente del Consiglio fosse Mago Zurlì e avesse la bacchetta magica.

Il Governo pensi,invece, a rendersi parte diligente e non apra le porte ai Texani, pensi a fare ed allargare le strade e le autostrade piuttosto, e ad aumentare il traffico ferroviario e marittimo e si renda forte alleato di un Piemonte del quale siamo stati, siamo e saremo sempre ammiratori.

Piemonte che ha dato tanto all’Italia e che se lo vorremo tutti, saprà sicuramente ancora dare tanto al suo Paese e alla sua Gente e superare questi momenti come ne ha superati tanti e anche di peggiori.

Roma, 11 ottobre 2002