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Facciamo
attenzione:una parte importante della nostra storia
di Italiani è ammalata.
Dobbiamo in
questo momento essere tutti consapevoli di quanto sta succedendo.
E’ vero
Bush, è vero Saddam, è vero tutto. Ma attenzione è vero pure che la
“nostra” FIAT sta accusando colpi durissimi ogni giorno che passa.
Facciamo attenzione anche ai fatti di casa nostra.
Ce ne
accorgiamo tutti ? Comunque la soluzione non esce fuori.
Dobbiamo
tutti esserne al corrente.
Dobbiamo
tutti cercare di fare qualcosa. Ma cosa? Cosa può fare un cittadino
normale contro ciò che sta accadendo?
Bhè per
prima cosa è importantissimo che ognuno di noi rifletta e si chieda:
“E’ la
Fiat in crisi a prescinderne dai motivi, oppure è il sistema
automobilistico che è in crisi e che ripercuote i suoi problemi sulla
Fiat ?
Noi
optiamo per la seconda possibilità.
Inoltre, il
cittadino non deve dimenticare che è un consumatore di automobili e
quindi che è la parte più importante in tutto questo gioco e che la
sua opinione è molto importante.
E dove le sue preferenze fossero per altre marche di
automobili, non dimentichi, comunque, che Fiat vuol dire benessere per
il nostro Paese e per noi Italiani !
Anni di
scellerata gestione dei trasporti da parte di passate dirigenze
politiche che definire miopi è dir poco, sono la causa maggiore di
quello che sta accadendo e che vedrà, speriamo di no, degli yankees
arrivare in Italia per comprarsi la “nostra” Fiat e che va a finire
dovremo quasi ringraziare come salvatori.
Non
permettiamo che ci comprino, non permettiamo che una parte importante
del Sistema Azienda Italia
vada perduto a favore di questo o di quello.
Che i cow
boys restino a casa loro e continuino ad andare con le loro jeep
a… 90 km all’ora.
Che
continuino a sognare le nostre belle automobili italiane.
Non permettiamo che ci comprino !
Non sanno
moralizzare le loro aziende se non nascondendosi dietro una Legge
appositamente emanata dopo i noti scandali; tutto ciò è ridicolo;
figuriamoci se possono permettersi di dare risultati di crescita qui da
noi.
Spingiamo
in ricerca invece.
Non
accettiamo più tecnici che dicono che per presentare un nuovo modello
al mercato occorre aspettare fino al 2004-2005 !
Queste sono
le figure da licenziare e subito e senza nessuna pena, non
gli operai di Termini Imerese o di Arese.
Designer
strapagati, mai contenti e incapaci pure di COPIARE !
Incredibile, semplicemente incredibile, come se i soldi che hanno
ricevuto, e tanti, gli arrivassero dal cielo!
Gli Operai
invece, sono il vero grande patrimonio di Fiat e di tutti noi Italiani.
Sono
maestranze preparate, formate, esperte e non vanno assolutamente
perdute.
Guardiamo
cosa fanno i nostri concorrenti.Guardiamo cosa hanno saputo fare i
giapponesi e i coreani che riescono a detenere quote di mercato a casa
nostra, gestendo i loro affari da migliaia
di chilometri da casa loro.
Ma che ci
siamo tutti rimbambiti?
Sgradite il nostro sfogo ?
Per
cortesia, però, non accusatelo di retorica.
E’ vero,
stando ai dati, Fiat fin’ora dall’inizio dell’anno ha
perduto 19%, l'Alfa Romeo il 12%, la Lancia il 25%, ma non
dimentichiamo però di osservare che se Fiat piange gli altri non
ridono, infatti, Opel
è andata sotto del 21%, Renault del 14,23% e Volkswagen del 12,35%.
Il Governo
ammirabilmente e a pié sospinto
esorta l’Opposizione a
svolgere il suo ruolo, bhè qui non vogliamo sostituirci a nessuno, ma
un suggerimento vogliamo porlo anche noi.
Questa
volta vogliamo impersonare noi un’Opposizione intelligente, acuta e
lungimirante.
Non
riteniamo che Milano abbia la conoscenza e l’esperienza di Torino per
individuare quanto possa servire per raddrizzare le cose, che il Governo
in questo caso sia di aiuto e disponga quanto serve, ma che non pretenda
di dire l’ultima, perchè in fatto di automobili , almeno in
quello…, non ne sa poi tanto quanto chi le automobili le costruisce da
un secolo !
No a
sovvenzioni, a invocazioni di carità da sindacato del giurassico;
coraggio invece, gagliardia, idee, programmi e che tutto confluisca sul
Cliente, unico, vero, certo
Patrimonio di ogni e per ogni impresa.
I soldi che
occorrono ci sono, tiriamoli fuori, le idee e i giovani per realizzarle
ci sono pure.
Basta con
queste vecchie cariatidi che dicono di rappresentare i lavoratori e che
non si reggono in piedi oppure si nascondono dietro “baffetti da
sparviero” ostentando
atteggiamenti papali e standosene spaparanzati l’estate su
lussuosi panfili e l’inverno sotto querce, ulivi e speriamo... domani
all’ombra delle noci di cocco.
Lo sappiamo
che ora inizieranno a dire
che il Governo deve intervenire, che deve porre rimedi, deve finanziare,
etc, etc, etc.
Come se il
Presidente del Consiglio fosse Mago Zurlì e avesse la bacchetta magica.
Il Governo
pensi,invece, a rendersi parte diligente e non apra le porte ai Texani,
pensi a fare ed allargare le strade e le autostrade piuttosto, e ad
aumentare il traffico ferroviario e marittimo e si renda forte alleato
di un Piemonte del quale siamo stati, siamo e saremo sempre ammiratori.
Piemonte che ha dato tanto
all’Italia e che se lo vorremo tutti, saprà sicuramente ancora
dare tanto al suo Paese e alla sua Gente e superare questi momenti come
ne ha superati tanti e anche di peggiori.
Roma, 11 ottobre 2002
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