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SLITTINO
SINGOLO MASCHILE - Se
la prima giornata ci aveva regalato il bronzo di Fabris, oggi, nella
seconda giornata di Giochi, di medaglia ne arriva un’altra e del
metallo più prezioso ed ambito.
A regalarla ci ha pensato lo slittino di Armin Zoeggeler. La
quarta e decisiva manche dello slittino singolo ha così incoronato,
per la seconda volta consecutiva campione olimpico, l’atleta di
Merano. L’oro di Torino è per Armin la quarta medaglia Olimpica
consecutiva dopo l’oro nel 2002 e l’argento e bronzo nel ‘98 e
nel ‘94.
L’italiano, con il tempo totale di 3’26’’088, ha preceduto il
russo Albert Demtschenko, argento a 110 millesimi, e il lettone
Martins Rubenis, bronzo a 357 millesimi.
Il tedesco Georg Hackl, tre volte campione olimpico, alla sua ultima
gara in carriera, si è piazzato settimo. Per l’Italia c’erano
anche Reinhold Rainer, giunto ottavo, e Wilfried Huber, che ha chiuso
la sua gara al decimo posto. Per entrambi è il miglior piazzamento in
un Olimpiade.
SCI
DI FONDO 30 KM INSEGUIMENTO MASCHILE - Eugeni
Dementiev ha vinto la medaglia d’oro nella
30 km
a inseguimento
maschile; bronzo a Piller Cottrer, che ha consegnato così la terza
medaglia in due giorni all’Italia.
Eugeni Dementiev ha chiuso la propria prova con il tempo totale di
1 ora e 17 minuti, precedendo il norvegese Frode Estil, che
all’inizio aveva rotto lo sci, e un ottimo Pietro Piller Cottrer,
che ha lottato sin dall’inizio della gara per la medaglia d’oro.
Nel finale si è perso Giorgio Di Centa, a lungo in corsa per una
medaglia, che alla fine ha chiuso in quarta posizione.
Gli altri due italiani Santus e Checchi hanno chiuso in
diciassettesima e diciannovesima posizione.
DISCESA
LIBERA MASCHILE - Antoine
Deneriaz ha firmato la prima grande sorpresa di questa Olimpiade. Il
francese ha messo in riga tutti i grandi favoriti della discesa
maschile. Deneriaz è sceso col pettorale numero 30 quando sembrava
che ormai nessuno potesse strappare l’oro dal collo dell’austriaco
Michael Walchhofer. Ma la discesa del transalpino è stata pressocchè
perfetta. Deneriaz ha sbaragliato i rivali chiudendo con il tempo di
1’48”80.
Walchhofer, argento, è scivolato a 72 centesimi, lo svizzero
Bruno Kernen, bronzo, a 1"02.
Non è riuscito, invece, il miracolo a Kristian Ghedina, solo 23°.
Il migliore degli italiani è stato Patrick Staudacher, nono a
1"49 da Deneriaz, 19° Peter Fill.
SCI
DI FONDO 15 KM INSEGUIMENTO FEMMINILE - Kristina
Smigun ha vinto la medaglia d’oro nella 15km ad inseguimento ai
Giochi Olimpici di Torino. L’estone ha chiuso con il tempo finale di
42’48’’7. Medaglia d’argento alla ceca Katerina Neumannova,
terza e medaglia di bronzo alla russa Evgenia Medvedeva.
La favorita Marit Bjoergen si è ritirata poco prima del pit-stop di
metà gara. Quinta Gabriella Paruzzi. Per le altre italiane: finisce
17^ Sabina Valbusa, 22^ Antonella Confortola e 36^ Arianna Follis.
PATTINAGGIO
VELOCITA’ 3000 METRI FEMMINILE -
Doppietta
olandese nella finale dei
3.000 metri
pattinaggio
velocità: oro a Ireen Wust, argento a Renate Groenewold.
La Wust
ha chiuso la
propria prova con il tempo totale di 4’02’’43, precedendo la
connazionale Groenewold di quasi un secondo (4’03’’48). Al terzo
posto, e dunque medaglia di bronzo, per la canadese Cindy Klassen.
Non è andata bene per i colori italiani: l’unica rappresentante
azzurra, Adelia Marra, ha chiuso al ventesimo posto, con un tempo
totale di 4’16’’27.
SALTO
NH - Podio tutto scandinavo nel salto dal trampolino NH: la
vittoria è del norvegese Lars Bystoel con 266.5 punti. Il fresco
campione olimpico ha preceduto di un punto pieno il finlandese Matti
Hautamaeki, mentre al terzo posto si è classificato un altro
norvegese, Roar Ljoekelsoey con 264.5 punti. Il russo Dmitry Vassiliev,
che era al comando dopo il primo salto, ha commesso un errore
nell’ultima prova classificandosi alla fine decimo. Solo quinto uno
dei favoriti della vigilia, Janne Ahonen (Finlandia), e nono Thomas
Morgenstern (Austria) che era terzo dopo la prima prova.
L’unico
italiano in finale, Sebastian Colloredo, si è piazzato 27°.
SNOWBOARD
HALF PIPE MASCHILE - L’oro
nell’half-pipe maschile va a Shaun White, che ha preceduto Daniel
Kass e Markku Koski. Il 19enne americano nativo di Carlsbad
(California) ha vinto la finale di specialità, laureandosi campione
olimpico davanti al vice-campione in carica, il connazionale Kass, che
conquista quindi un altro argento dopo quello di Salt Lake City 2002.
White, detto “The Flying Tomato” (il pomodoro volante) per i
capelli rossi, ha vinto con il punteggio della prima manche, 46.8, che
è bastato a superare il 44.0 della seconda manche di Kass e il 41.5
del finlandese Koski, bronzo olimpico. In finale non c’erano
italiani, essendo usciti nelle qualificazioni sia Giacomo Kratter
(13.o) sia Manuel Pietropoli (37.o).
SHORT
TRACK 1500 METRI MASCHILE – L’Asia
irrompe nel medagliere attraverso lo short track. Il coreano Hyun-Soo
Ahn vince l’oro nei
1500 in
2’25”341. Al
secondo posto il suo connazionale Ho-Suk Lee, in 2’25”600, mentre
il bronzo è andato al cinese JiaJun Li, favorito dal pronostico ma
giunto a oltre sei decimi: 2’26”005. Squalificato, invece,
l’altro cinese, Ye Li, e così il quarto posto è andato al canadese
Charles Hamelin e il quinto all’unico europeo rimasto in gara,
l’ungherese Viktor Knoch.
12 febbraio 2006
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