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TANTA NEVE SUI GIOCHI OLIMPICI

a cura di Francesco Conti


 

      

 

 

 

 

 

 
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Giornata particolare per i Giochi Olimpici di Torino fortemente condizionati dalla neve che impedisce lo svolgimento di alcune gare stravolgendo il programma. Per quanto riguarda i titoli olimpici assegnati, sono state 3 le finali disputate in questo settimo giorno di Olimpiadi:

SCI DI FONDO 15 KM TECNICA CLASSICA MASCHILE - In mattinata l’estone Andrus Veerpalu conquista la medaglia d’oro nella 15 km di fondo a tecnica classica col tempo di 38’01:03. Per Veerpalu è la conferma del titolo olimpico conquistato quattro anni fa sulle piste di Soldier Hollow.

Dietro di lui, con un ritardo di 14’’5, si classifica il ceco Lukas Bauer che guadagna così l’argento precedendo il tedesco Tobias Anderer che deve accontentarsi del terzo posto a 19’’2 dal primo.

Note dolenti in casa azzurra con il migliore degli italiani che è stato Fulvio Valbusa, giunto tredicesimo con un ritardo di 1’17:50 dal vincitore Veerpalu. Molto indietro gli altri azzurri che arrivano oltre la trentesima posizione, rispettivamente: Fabio Santus 34.mo, Valerio Checchi 39.mo e Cristian Saracco 41.mo.

Da segnalare anche la debacle norvegese con Frode Estil, uno tra i favoriti, arrivato al traguardo soltanto diciassettesimo.

 

SNOWBOARD CROSS FEMMINILE - Incredibile finale nello snowboard cross femminile che regala un epilogo tanto emozionante quanto inaspettato con l’americana Lindsey Jacobellis che, saldamente in testa sino a pochi metri dal traguardo, incappa in una caduta che le costa il primo posto. Ad approfittarne la svizzera Tanja Frieden, capace di superare la sfortunata statunitenste proprio in vista del traguardo e conquistare così la medaglia d’oro. Per la Jacobellis la consolazione del secondo posto che le vale l’argento. A completare il podio la canadese Dominique Maltasi giunta terza davanti alla connazionale Maelle Ricker.

 

SKELETON MASCHILE - Doppietta canadese nel singolo maschile di skeleton. La medaglia d’oro è andata a Duff Gibson che ha chiuso le due manches col tempo totale di 1’55’’88 precedendo di appena 26 centesimi il connazionale Jeff Pain, che ha stabilito il record di velocità massima raggiunta sulla pista (125,2 km/h), che si deve accontentare dell’argento.

Terzo classificato lo svizzero Gregor Staehli, che con 92 centesimi di ritardo, soffia la medaglia di bronzo ad un altro canadese, Paul Bohem giunto quarto a 1’’18 dal vincitore.

Poca gloria per l’Italia con Maurizio Oioli, unico azzurro in gara, che ha chiuso al dodicesimo posto con un ritardo di 2’’64 da Gibson. 

 

In serata i nostri Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio riescono nell'impresa che tutti attendevano: sono primi nel pattinaggio di figura dopo il programma obbligatorio, staccando di mezzo punto il duo russo grande favorito per l'oro, Navka-Kostomarov.

 

17 febbraio 2006

 

 

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