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Giornata
particolare per i Giochi Olimpici di Torino fortemente condizionati
dalla neve che impedisce lo svolgimento di alcune gare stravolgendo il
programma.
Per quanto
riguarda i titoli olimpici assegnati, sono state 3 le finali disputate
in questo settimo giorno di Olimpiadi:
SCI
DI FONDO 15 KM TECNICA CLASSICA MASCHILE
- In mattinata l’estone Andrus Veerpalu conquista la medaglia
d’oro nella 15 km di fondo a tecnica classica col tempo di
38’01:03. Per Veerpalu è la conferma del titolo olimpico
conquistato quattro anni fa sulle piste di Soldier Hollow.
Dietro
di lui, con un ritardo di 14’’5, si classifica il ceco Lukas Bauer
che guadagna così l’argento precedendo il tedesco Tobias Anderer
che deve accontentarsi del terzo posto a 19’’2 dal primo.
Note
dolenti in casa azzurra con il migliore degli italiani che è stato
Fulvio Valbusa, giunto tredicesimo con un ritardo di 1’17:50 dal
vincitore Veerpalu. Molto indietro gli altri azzurri che arrivano
oltre la trentesima posizione, rispettivamente: Fabio Santus 34.mo,
Valerio Checchi 39.mo e Cristian Saracco 41.mo.
Da
segnalare anche la debacle norvegese con Frode Estil, uno tra i
favoriti, arrivato al traguardo soltanto diciassettesimo.
SNOWBOARD
CROSS FEMMINILE
- Incredibile finale nello snowboard cross femminile che regala un
epilogo tanto emozionante quanto inaspettato con l’americana Lindsey
Jacobellis che, saldamente in testa sino a pochi metri dal traguardo,
incappa in una caduta che le costa il primo posto. Ad approfittarne la
svizzera Tanja Frieden, capace di superare la sfortunata statunitenste
proprio in vista del traguardo e conquistare così la medaglia
d’oro. Per la Jacobellis la consolazione del secondo posto che le
vale l’argento. A completare il podio la canadese Dominique Maltasi
giunta terza davanti alla connazionale Maelle Ricker.
SKELETON
MASCHILE
- Doppietta canadese nel singolo maschile di skeleton. La medaglia
d’oro è andata a Duff Gibson che ha chiuso le due manches col tempo
totale di 1’55’’88 precedendo di appena 26 centesimi il
connazionale Jeff Pain, che ha stabilito il record di velocità
massima raggiunta sulla pista (125,2 km/h), che si deve accontentare
dell’argento.
Terzo
classificato lo svizzero Gregor Staehli, che con 92 centesimi di
ritardo, soffia la medaglia di bronzo ad un altro canadese, Paul Bohem
giunto quarto a 1’’18 dal vincitore.
Poca
gloria per l’Italia con Maurizio Oioli, unico azzurro in gara, che
ha chiuso al dodicesimo posto con un ritardo di 2’’64 da Gibson.
In serata i
nostri Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio riescono nell'impresa
che tutti attendevano: sono primi nel pattinaggio di figura dopo il
programma obbligatorio, staccando di mezzo punto il duo russo grande
favorito per l'oro, Navka-Kostomarov.
17 febbraio 2006
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