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SHORT
TRACK 3000 METRI FEMMINILE - Marta
Capurso, Arianna Fontana, Katia Zini e Mara Zini conquistano il bronzo
nella staffetta di short track, la centesima medaglia ai Giochi
Invernali per l’Italia, la decima di questi giochi. Le azzurre in
realtà hanno chiuso al quarto posto la finale A dei
3000 m
, ma l’ultimo
cambio azzurro, con Marta Capurso, è stato decisamente penalizzato
dalla staffettista uscente cinese: risultato cinesi squalificati.
L’oro è andato alla Corea del Sud (4’17”040), l’argento è
finito invece al Canada (4’17”336).
La gara in precedenza era già stata fermata dopo una prima partenza
per un contatto proibito, con l’atleta cinese che aveva mandato la
prima staffettista coreana gambe all’aria.
SCI
DI FONDO SPRINT FEMMINILE - La
finale sprint femminile di fondo è stata vinta da Chandra Crawford.
La canadese (2’12”3) ha conquistato così la medaglia d’oro
dominando davanti alla tedesca Claudia Kuenzel (2’13”0) e alla
russa Alena Sidko (2’13”2). Quarta l’altra canadese Beckie Scott.
Arianna Follis ha chiuso la finale B in terza posizione piazzandosi
così settima nel computo totale.
SCI
DI FONDO SPRINT MASCHILE - Cristian
Zorzi è infatti giunto quarto nella finale sprint uomini di fondo.
Gara molto tattica che ha visto tenere un ritmo molto basso ai quattro
fino al rettilineo finale. L’oro
è andato allo svedese Bjoern Lind davanti alla vera sorpresa di
questa giornata: il francese Roddy Darragon. Bronzo per un altro
svedese Thobias Fredriksson. Cristian Zorzi, però, è furioso dopo il
quarto posto ottenuto nella finale sprint di fondo. L’azzurro dopo
avere tagliato il traguardo sbotta davanti alle telecamere di Rai Due:
“Fredriksson mi ha
tenuto dietro piantandomi un bastone nello sterno. Lui ha fatto di
tutto per buttarmi fuori. Ora faccio reclamo, perchè ho un buco nel
petto. Mi ha spinto indietro per farmi perdere velocita”.
SLALOM
FEMMINILE - La
svedese Anja Paerson ha vinto lo slalom femminile conquistando così
la medaglia d‘oro. La “biondina” ha chiuso in 1’29”04
davanti alle austriache Nicole Hosp (1’29”33) e Marlies Schild
(1’29”79). Medaglia di legno per la croata Janica Kostelic
(1’29”94) apparsa poco esplosiva. Ottimo ottavo posto per Chiara
Costazza (1’31208) che aveva chiuso la prima manche in 17.a
posizione; 19.a Manuela Moelgg (1’32”17), 24.a Annalisa Ceresa
(1’32”77)
.
SNOWBOARD
PARALLELO MASCHILE - Philipp
Schoch ha battuto il fratello Simon (73 centesimi) vincendo l’oro
nel parallelo di snowboard. I due gradini più alti del podio vengono,
quindi, nettamente assegnati alla svizzera mentre nella finale per il
bronzo l’austriaco Sigfried Grabner si è imposto sul francese
Mathieu Bozzetto, che ha pagato caro un errore nella prima manche. Il
migliore degli italiani, Roland Fischnaller, è stato eliminato negli
ottavi di finale.
PATTINAGGIO
VELOCITA’
1500
m
Femminile
Doppietta canadese nei
1500 m
di pattinaggio di
velocità: Cindy Klassen e Kristina Grooves centrano oro e argento. Le
nordamericane, con Klassen grande favorita, pattinando rispettivamente
in 1’55”27 e 1’56”74 ottengono un primo e un secondo posto
poco discutibili. Il bronzo è andato all’olandese Ireen Wust, che
dopo esser stata in netto ritardo a metà gara ha rimontato fino
all’1’56”90 finale. Niente medaglie per Chiara Simionato, che
con 1’58”76 ha chiuso la sua gara in quinta posizione, alle spalle
della grande delusa, la tedesca Anni Friesinger. Soltanto nona
l’olandese Renate Groenewold, che aveva grandi ambizioni per la
gara.
FREESTYLE
SALTI FEMMINILE - Evelyne
Leu ha conquistato l’oro nei del freestyle specialità salti ai
danni della cinese Nina Li. La svizzera si è imposta con 202.55 punti
presentando nella seconda prova un esercizio di difficoltà 4.050.
Argento alla cinese Nina Li, una delle favorite della vigilia, con
197.39 punti, sei in più della medaglia di bronzo, l’australiana
Alisa Camplin. Grande delusione per le altre cinesi: Xinxin Guo, che
era al comando dopo il primo salto, è scivolata in sesta posizione
sbagliando un esercizio identico a quello di Leu. Xu Nannan, che
sognava l’oro, si è classificata quarta.
22 febbraio 2006
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