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E' LA MEDAGLIA PIU' BELLA

a cura di Mario Giunta


 

  

 

 

 

 
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SCI DI FONDO 50 KM MASCHILE - Giorgio Di Centa ha vinto la medaglia d’oro nella 50 km di sci nordico ai Giochi Olimpici di Torino. L’azzurro ha chiuso con il tempo di 2h06’11”, precedendo il russo Evgeny Dementiev, argento e l’austriaco Mikhail Botwinov, bronzo. Quinto Pietro Piller Cottrer. Di Centa conquista così l’undicesima medaglia della spedizione italiana in questa edizione dei Giochi, la quinta d’oro. Il 33enne azzurro, che sul traguardo aveva urlato Ora posso anche smettere di correre” ha poi aggiunto: “Io parto sempre per fare bene e in questa gara ho fatto tutto bene. Mi sono risparmiato sul tratto in salita. Sono molto contento, è un’emozione grandissima non ho parole. Il rettilineo d’arrivo era lunghissimo e di solito arriva qualcuno che ti passa via. Però non ho sentito il rumore degli sci avversari. Ci ho messo il cuore e la testa perchè era una gara molto stressante, io preferisco sempre una gara dove si fa selezione. Questo oro è per l’Italia e soprattutto per i tecnici che hanno sempre creduto in me”.

HOCKEY SUL GHIACCIO MASCHILE - Va alla Svezia la medaglia d’oro del torneo di hockey maschile. 3-2 il punteggio della finale con la Finlandia. Una gara ricca di contenuti tecnici, quella del Palasport Olimpico, che forse ha visto i biancoblu finnici un pò contratti, mentre la nazionale delle Tre Corone ha confermato il suo grande potenziale offensivo cogliendo il suo secondo oro della storia in questo sport e negando per l’ennesima volta il primo ai baltici.
Eppure era proprio
la Finlandia a passare per prima, in superiorità numerica, al 15’ , grazie a Kimmo Timonen. Nel periodo centrale la Svezia ribalta il punteggio con Henrik Zetterberg ( 25’ ) e Niklas Kromwall ( 34’ ), in entrambi i casi con l’uomo in più. Passava un minuto ( 35’ ) e arrivava il pareggio finlandese con Ville Peltonen. In apertura del terzo finale ( 41’ ) il gol che vale l’oro, firmato da Nicklas Lidstrom, assistito, forse simbolicamente, da due dei giocatori più rappresentativi dell’hockey svedese degli ultimi anni: Mats Sundin e Peter Forsberg.

Dopo le gare alle ore 20 è andata in scena allo Stadio Olimpico la cerimonia di chiusura dei giochi Olimpici. Più che a un addio, la cerimonia di chiusura di Torino 2006 assomiglia, però, ad un arrivederci. Un saluto allegro e gioioso come il naso rosso indossato dagli atleti e le maschere (da angelo o da diavoletto) che nascondono il volto del pubblico.

L'Italia cede il passo al Canada, fra quattro anni nuova patria dei Giochi invernali, mentre Avril Lavigne canta sul palcoscenico dove il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e quello di Vancouver, Sam Sullivan, si scambiano il vessillo. Isolde Kostner spegne la fiamma olimpica, ma restano le luci delle emozioni e delle medaglie conquistate dai nostri atleti.

E’ stato bello, Torino!

 

26 febbraio 2006

 

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