REGIONE LAZIO - Official Web Site

MOMENTO-SERA  Quotidiano di Informazioni.

Sportello Unico Regionale Attività Produttive - Official Web Site

Fondato nel 1946



LA 32ESIMA GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE A

di Francesco Conti


 

      

 

     

 

 

 

 
       Top page
       Mappa del sito

Dopo gli anticipi del sabato che hanno visto la Juventus (0-0 a Treviso) allungare di un punto sfruttando l’inattesa sconfitta a Lecce del Milan (1-0 gol di Konan), a sua volta insidiato dall’Inter che si porta a meno 2 sbarazzandosi del Messina con un secco 3-0 (doppietta di Solari e gol di Martins), la domenica calcistica presenta come match clou Fiorentina-Roma, una sorta di “spareggio” anticipato per il quarto posto.

Allo stadio Artemio Franchi finisce 1-1, stesso risultato della gara del girone d’andata all’Olimpico, e distanza di un punto invariata tra le due contendenti.
In vantaggio i viola dopo appena un minuto grazie ad un gol di Luca Toni, viziato però da un evidente fuorigioco, la Roma reagisce da grande squadra e domina l’incontro senza però riuscire a trovare il pareggio sia per imprecisione sotto porta sia per la bravura di Lobont, autore di alcuni interventi prodigiosi, in particolare su Perrotta e Taddei. La Fiorentina è completamente schiacciata dalla pressione della Roma e si limita a contenere cercando le ripartenze. Nel secondo tempo, dopo varie opportunità sciupate dai giallorossi, arriva al 72’ il meritato pareggio con Leandro Cufrè che, su crossi di Panucci, prima si vede respingere la sua incornata da un miracolo di Lobont, poi è abile sulla respinta corta a ribadire in rete con un tap-in che vale l’1-1 finale. Gioia doppia per il difensore argentino che festeggia la sua centesima gara in maglia giallorossa segnando il suo primo gol in campionato. Per quanto riguarda il discorso quarto posto il duello rimane più che mai aperto con la Fiorentina che sale a 61 e la Roma subito dietro a 60 punti in classifica.

In zona Uefa importante passo in avanti del Chievo di Pillon che batte una diretta rivale come il Livorno, alla quinta sconfitta consecutiva. Al Bentegodi finisce 2-1. Veneti in vantaggio con un colpo di testa vincente di Amauri al 14’ che rende inutile il tentativo di Amelia che respinge quando il pallone è già entrato. Il pareggio è firmato da Lucarelli al 40’ con un pregevole pallonetto su assist di Morrone. Ma il Chievo ripassa in vantaggio con un rigore molto dubbio, trasformato da Obinna, concesso al 61’ per un presunto fallo di Balleri su Semioli. Livorno dunque in caduta libera con Mazzone, subentrato a Donadoni, che viene messo in discussione dal presidente Spinelli stesso che si dice pentito della propria scelta.
Chievo che si porta così a quota 48 al sesto posto solitario grazie anche al mezzo passo falso della Lazio, settima con 46 punti, che non va oltre il pareggio all’Olimpico con l’Empoli al termine di una gara incredibile.

Partenza sprint dei biancocelesti che sbloccano il match dopo appena 7 minuti con un gran sinistro di Pandev dopo bellissima azione personale in area. Passa un minuto e Behrami firma il raddoppio approfittando di una respinta corta di Balli. Al 25’ però Tosto è lesto a battere Peruzzi da distanza ravvicinata riaprendo così il match. Ed infatti nella ripresa arriva il pari firmato da Tavano, ottimo nell’aggirare Peruzzi e depositare nel sacco al 64’ per il momentaneo 2-2. I padroni di casa si riportano nuovamente in vantaggio con un rasoterra di Di Canio all’80’ ma l’incredibile epilogo vede l’Empoli far festa grazie al clamoroso e goffo autogol di Oddo al 93’, proprio allo scadere del tempo di recupero. Un punto importante in chiave salvezza per i toscani che salgono a 33 punti.

Dietro la Lazio battuta d’arresto anche per il Palermo che interrompe la sua scalata al sesto posto con un pareggio casalingo contro l’Ascoli. I rosanero vanno in vantaggio al 35’ con Caracciolo, su ottimo assist di Di Michele. La partita cambia però al 66’ quando i siciliani son costretti a rimanere in 10 per l’espulsione di Codrea, per ingenua doppia ammonizione. Ed immediatamente infatti l’Ascoli fa valere la superiorità numerica con Foggia, bravo ad inserirsi a superare Agliardi per l’1-1 finale. Siciliani che raggiungono il Livorno a quota 44 mentre l’Ascoli raggiunge Parma e Samp a 38.

Stesso risultato anche per la Sampdoria che impatta 1-1 a Marassi contro il Cagliari. Per i blucerchiati si tratta di un pareggio che arriva dopo ben 6 sconfitte consecutive. Gli uomini di Novellino passano in vantaggio con Castellini che di testa anticipa tutti sugli sviluppi di un corner. Riporta però in parità il risultato l’honduregno Suazo che ribadisce in rete una respinta corta di Antonioli su tiro di Pisano. Se per i doriani la classifica non si muove per il Cagliari si tratta di un punto importante in chiave salvezza.

Altro 1-1 di giornata quello tra Reggina e Siena che si dividono la posta senza troppi rimpianti e salgono rispettivamente a 35 e 36 punti in classifica. Al Granillo, dopo un palo di Lanzaro, passano in vantaggio gli ospiti con Bogdani al 21’. Il pareggio arriva al 51’ con Amoroso, al quale era stata annullata una rete a fine primo tempo.

Infine da registrare il ritorno alla vittoria dell’Udinese targato Galeone, che conquista 3 punti fondamentali contro il Parma. A decidere la gara del Friuli le reti, entrambe di testa, di Di Natale al 20’ e di Felipe al 52’. Poco dopo il Parma sciupa l’occasione di riaprire il match sbagliando un rigore con Fabio Simplicio, bloccato da De Sanctis che salva il 2-0. Udinese che raggiunge il Cagliari a 32 punti e stacca il Messina, fermo a quota 28 dopo la sconfitta rimediata sabato sera al Meazza.

 

02 aprile 2006

 

             Tutti i diritti riservati © 2006 Momento Sera

        Webmaster@momentosera.com