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Dopo gli anticipi del sabato che hanno visto la Juventus
(0-0 a Treviso) allungare di un punto sfruttando l’inattesa
sconfitta a Lecce del Milan (1-0 gol di Konan), a sua volta insidiato
dall’Inter che si porta a meno 2 sbarazzandosi del Messina con un
secco 3-0 (doppietta di Solari e gol di Martins), la domenica
calcistica presenta come match clou Fiorentina-Roma, una sorta di
“spareggio” anticipato per il quarto posto.
Allo stadio Artemio Franchi finisce 1-1, stesso risultato
della gara del girone d’andata all’Olimpico, e distanza di un
punto invariata tra le due contendenti.
In vantaggio i viola dopo appena un minuto grazie ad un gol di Luca
Toni, viziato però da un evidente fuorigioco, la Roma reagisce da
grande squadra e domina l’incontro senza però riuscire a trovare il
pareggio sia per imprecisione sotto porta sia per la bravura di Lobont,
autore di alcuni interventi prodigiosi, in particolare su Perrotta e
Taddei. La Fiorentina è completamente schiacciata dalla pressione
della Roma e si limita a contenere cercando le ripartenze. Nel secondo
tempo, dopo varie opportunità sciupate dai giallorossi, arriva al
72’ il meritato pareggio con Leandro Cufrè che, su crossi di
Panucci, prima si vede respingere la sua incornata da un miracolo di
Lobont, poi è abile sulla respinta corta a ribadire in rete con un
tap-in che vale l’1-1 finale. Gioia doppia per il difensore
argentino che festeggia la sua centesima gara in maglia giallorossa
segnando il suo primo gol in campionato. Per quanto riguarda il
discorso quarto posto il duello rimane più che mai aperto con la
Fiorentina che sale a 61 e la Roma subito dietro a 60 punti in
classifica.
In zona Uefa importante passo in avanti del Chievo di
Pillon che batte una diretta rivale come il Livorno, alla quinta
sconfitta consecutiva. Al Bentegodi finisce 2-1. Veneti in vantaggio
con un colpo di testa vincente di Amauri al 14’ che rende inutile il
tentativo di Amelia che respinge quando il pallone è già entrato. Il
pareggio è firmato da Lucarelli al 40’ con un pregevole pallonetto
su assist di Morrone. Ma il Chievo ripassa in vantaggio con un rigore
molto dubbio, trasformato da Obinna, concesso al 61’ per un presunto
fallo di Balleri su Semioli. Livorno dunque in caduta libera con
Mazzone, subentrato a Donadoni, che viene messo in discussione dal
presidente Spinelli stesso che si dice pentito della propria scelta.
Chievo che si porta così a quota 48 al sesto posto solitario grazie
anche al mezzo passo falso della Lazio, settima con 46 punti, che non
va oltre il pareggio all’Olimpico con l’Empoli al termine di una
gara incredibile.
Partenza sprint dei biancocelesti che sbloccano il match
dopo appena 7 minuti con un gran sinistro di Pandev dopo bellissima
azione personale in area. Passa un minuto e Behrami firma il raddoppio
approfittando di una respinta corta di Balli. Al 25’ però Tosto è
lesto a battere Peruzzi da distanza ravvicinata riaprendo così il
match. Ed infatti nella ripresa arriva il pari firmato da Tavano,
ottimo nell’aggirare Peruzzi e depositare nel sacco al 64’ per il
momentaneo 2-2. I padroni di casa si riportano nuovamente in vantaggio
con un rasoterra di Di Canio all’80’ ma l’incredibile epilogo
vede l’Empoli far festa grazie al clamoroso e goffo autogol di Oddo
al 93’, proprio allo scadere del tempo di recupero. Un punto
importante in chiave salvezza per i toscani che salgono a 33 punti.
Dietro la Lazio battuta d’arresto anche per il Palermo
che interrompe la sua scalata al sesto posto con un pareggio casalingo
contro l’Ascoli. I rosanero vanno in vantaggio al 35’ con
Caracciolo, su ottimo assist di Di Michele. La partita cambia però al
66’ quando i siciliani son costretti a rimanere in 10 per
l’espulsione di Codrea, per ingenua doppia ammonizione. Ed
immediatamente infatti l’Ascoli fa valere la superiorità numerica
con Foggia, bravo ad inserirsi a superare Agliardi per l’1-1 finale.
Siciliani che raggiungono il Livorno a quota 44 mentre l’Ascoli
raggiunge Parma e Samp a 38.
Stesso risultato anche per la Sampdoria che impatta 1-1 a
Marassi contro il Cagliari. Per i blucerchiati si tratta di un
pareggio che arriva dopo ben 6 sconfitte consecutive. Gli uomini di
Novellino passano in vantaggio con Castellini che di testa anticipa
tutti sugli sviluppi di un corner. Riporta però in parità il
risultato l’honduregno Suazo che ribadisce in rete una respinta
corta di Antonioli su tiro di Pisano. Se per i doriani la classifica
non si muove per il Cagliari si tratta di un punto importante in
chiave salvezza.
Altro 1-1 di giornata quello tra Reggina e Siena che si
dividono la posta senza troppi rimpianti e salgono rispettivamente a
35 e 36 punti in classifica. Al Granillo, dopo un palo di Lanzaro,
passano in vantaggio gli ospiti con Bogdani al 21’. Il pareggio
arriva al 51’ con Amoroso, al quale era stata annullata una rete a
fine primo tempo.
Infine da registrare il ritorno alla vittoria
dell’Udinese targato Galeone, che conquista 3 punti fondamentali
contro il Parma. A decidere la gara del Friuli le reti, entrambe di
testa, di Di Natale al 20’ e di Felipe al 52’. Poco dopo il Parma
sciupa l’occasione di riaprire il match sbagliando un rigore con
Fabio Simplicio, bloccato da De Sanctis che salva il 2-0. Udinese che
raggiunge il Cagliari a 32 punti e stacca il Messina, fermo a quota 28
dopo la sconfitta rimediata sabato sera al Meazza.
02 aprile 2006
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