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Serviva un’impresa alla Juventus per
ribaltare il 2-0 incassato a Londra nella gara d’andata ma così non
è stato. Allo stadio Delle Alpi infatti i bianconeri non vanno oltre lo
0-0 contro un buonissimo Arsenal che vola meritatamente in semifinale
dove se la vedrà con gli spagnoli del Villareal, freschi giustizieri
dell’Inter.
Al di là del passaggio del turno già compromesso all’andata, ci si
attendeva molto di più dagli uomini di Capello che invece hanno deluso
sotto vari punti di vista. Contro l’Arsenal infatti si è vista una
squadra in confusione, priva di gioco e di idee, con alcuni elementi
importanti quali Ibrahimovic ed Emerson, assolutamente insufficienti e
con un nervosismo latente che si è manifestato nell’ennesima
espulsione di Pavel Nedved che segue quella in campionato contro la Roma
e si aggiunge alle espulsioni di Zebina e Camoranesi nel match di andata
ad Highbury.
Di contro gli inglesi hanno disputato la propria gara in maniera
diligente, senza scoprirsi troppo dietro ma senza neanche rinunciare
alla fase offensiva ed anzi alla fine del match si conteranno diverse
occasioni per Henry e compagni. Stucchevole l’atteggiamento tattico
della formazione di Capello, che ha incentrato il suo gioco
esclusivamente sui lanci lunghi per il tandem Trezeguet-Ibrahimovic,
saltando così il centrocampo e risultando assai prevedibile come
manovra.
Sin dall’avvio si nota subito una
Juventus troppo contratta rispetto all’esigenza di segnare 3 reti per
ribaltare il risultato di Londra. La prima conclusione arriva infatti
dopo 15 minuti con un bel tiro di controbalzo di Zambrotta dalla
distanza che termina fuori alla destra di Lehmann. Più pericoloso l’Arsenal
5 minuti più tardi con Henry, innescato da Fabregas, che dopo essersi
smarcato con un gran numero non riesce ad angolare il suo tiro che viene
parato in due tempi dall’attento Buffon. La Juve fatica a costruire
palle gol e si affida così alle conclusioni, senza troppe pretese, dei
terzini Zambrotta e Chiellini. Di contro i gunners riescono a rendersi
insidiosi in contropiede con Emmanuel Ebouè al 37’ e con un bel tiro
di Reyes al 43’.
Inizia la seconda frazione di gioco ma
non cambia la musica: la Juve trova difficoltà ad impostare mentre l’Arsenal
continua a gestire al meglio colpendo poi in velocità in particolare
con Henry che si presenta in un paio d’occasioni davanti a Buffon, che
però si mostra reattivo nelle uscite basse sul centravanti francese.
Vedendo la sua squadra in difficoltà Capello prova a mischiare le carte
inserendo Zalayeta al posto dell’evanescente Mutu. Il cambio non
modifica però la situazione e dopo un liscio di Trezeguet in area su
cross di Nedved, è nuovamente l’Arsenal a sfiorare il vantaggio con
Fabregas che al 65’ si trova da solo davanti a Buffon che è
magistrale nel respingere il tiro chiudendogli lo specchio della porta.
Il tempo scorre inesorabile e la
Juventus prova finalmente, ma con colpevole ritardo, ad alzare il ritmo
e crea un paio di occasioni con Ibrahimovic prima e poi con una sberla
di Nedved di controbalzo che impegna Lehmann. Svanite le due opportunità
i bianconeri prendono coscienza dell’eliminazione ormai vicina e così
saltano i nervi a Nedved che si rende protagonista di un’entrataccia
da dietro a tenaglia ai danni di Ebouè, autore di una gran partita.
L’arbitro estrae il secondo cartellino giallo all’indirizzo del
centrocampista ceco e la Juve è costretta a chiudere il match in 10
uomini. Forte della superiorità numerica gli inglesi mettono i
bianconeri definitivamente alle corde e sfiorano il gol prima con
Alexander Hleb ed infine con Ljungberg.
Finisce dunque senza reti una partita
in cui i bianconeri dovevano segnare ben 3 gol per passare il turno.
E mentre i Gunners festeggiano la loro prima storica qualificazione alle
semifinali di Champions League, i tifosi juventini esprimono il loro
disappunto fischiando la squadra per l’ennesima delusione europea,
ancora una volta per mano di una formazione inglese, dopo
l’eliminazione col Liverpool nella passata stagione.
Nell’altro match della giornata il
Barcellona supera non senza qualche difficoltà il Benfica col punteggio
di 2-0. A segno al 19’ Ronaldinho (che prima si era fatto parare un
rigore da Moretto) ed Eto’o ad un minuto dal termine dopo che il
Benfica aveva sfiorato il pareggio-qualificazione.
Barça che passa così in semifinale dove troverà il Milan, unico club
italiano rimasto in corsa.
05 aprile
2006
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