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NIENTE IMPRESA, JUVE FUORI

di Francesco Conti


 

   

   

 

  

 

 
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Serviva un’impresa alla Juventus per ribaltare il 2-0 incassato a Londra nella gara d’andata ma così non è stato. Allo stadio Delle Alpi infatti i bianconeri non vanno oltre lo 0-0 contro un buonissimo Arsenal che vola meritatamente in semifinale dove se la vedrà con gli spagnoli del Villareal, freschi giustizieri dell’Inter.
Al di là del passaggio del turno già compromesso all’andata, ci si attendeva molto di più dagli uomini di Capello che invece hanno deluso sotto vari punti di vista. Contro l’Arsenal infatti si è vista una squadra in confusione, priva di gioco e di idee, con alcuni elementi importanti quali Ibrahimovic ed Emerson, assolutamente insufficienti e con un nervosismo latente che si è manifestato nell’ennesima espulsione di Pavel Nedved che segue quella in campionato contro la Roma e si aggiunge alle espulsioni di Zebina e Camoranesi nel match di andata ad Highbury.
Di contro gli inglesi hanno disputato la propria gara in maniera diligente, senza scoprirsi troppo dietro ma senza neanche rinunciare alla fase offensiva ed anzi alla fine del match si conteranno diverse occasioni per Henry e compagni. Stucchevole l’atteggiamento tattico della formazione di Capello, che ha incentrato il suo gioco esclusivamente sui lanci lunghi per il tandem Trezeguet-Ibrahimovic, saltando così il centrocampo e risultando assai prevedibile come manovra.

Sin dall’avvio si nota subito una Juventus troppo contratta rispetto all’esigenza di segnare 3 reti per ribaltare il risultato di Londra. La prima conclusione arriva infatti dopo 15 minuti con un bel tiro di controbalzo di Zambrotta dalla distanza che termina fuori alla destra di Lehmann. Più pericoloso l’Arsenal 5 minuti più tardi con Henry, innescato da Fabregas, che dopo essersi smarcato con un gran numero non riesce ad angolare il suo tiro che viene parato in due tempi dall’attento Buffon. La Juve fatica a costruire palle gol e si affida così alle conclusioni, senza troppe pretese, dei terzini Zambrotta e Chiellini. Di contro i gunners riescono a rendersi insidiosi in contropiede con Emmanuel Ebouè al 37’ e con un bel tiro di Reyes al 43’.

Inizia la seconda frazione di gioco ma non cambia la musica: la Juve trova difficoltà ad impostare mentre l’Arsenal continua a gestire al meglio colpendo poi in velocità in particolare con Henry che si presenta in un paio d’occasioni davanti a Buffon, che però si mostra reattivo nelle uscite basse sul centravanti francese. Vedendo la sua squadra in difficoltà Capello prova a mischiare le carte inserendo Zalayeta al posto dell’evanescente Mutu. Il cambio non modifica però la situazione e dopo un liscio di Trezeguet in area su cross di Nedved, è nuovamente l’Arsenal a sfiorare il vantaggio con Fabregas che al 65’ si trova da solo davanti a Buffon che è magistrale nel respingere il tiro chiudendogli lo specchio della porta.

Il tempo scorre inesorabile e la Juventus prova finalmente, ma con colpevole ritardo, ad alzare il ritmo e crea un paio di occasioni con Ibrahimovic prima e poi con una sberla di Nedved di controbalzo che impegna Lehmann. Svanite le due opportunità i bianconeri prendono coscienza dell’eliminazione ormai vicina e così saltano i nervi a Nedved che si rende protagonista di un’entrataccia da dietro a tenaglia ai danni di Ebouè, autore di una gran partita. L’arbitro estrae il secondo cartellino giallo all’indirizzo del centrocampista ceco e la Juve è costretta a chiudere il match in 10 uomini. Forte della superiorità numerica gli inglesi mettono i bianconeri definitivamente alle corde e sfiorano il gol prima con Alexander Hleb ed infine con Ljungberg.

Finisce dunque senza reti una partita in cui i bianconeri dovevano segnare ben 3 gol per passare il turno.
E mentre i Gunners festeggiano la loro prima storica qualificazione alle semifinali di Champions League, i tifosi juventini esprimono il loro disappunto fischiando la squadra per l’ennesima delusione europea, ancora una volta per mano di una formazione inglese, dopo l’eliminazione col Liverpool nella passata stagione.

Nell’altro match della giornata il Barcellona supera non senza qualche difficoltà il Benfica col punteggio di 2-0. A segno al 19’ Ronaldinho (che prima si era fatto parare un rigore da Moretto) ed Eto’o ad un minuto dal termine dopo che il Benfica aveva sfiorato il pareggio-qualificazione.
Barça che passa così in semifinale dove troverà il Milan, unico club italiano rimasto in corsa.

 

05 aprile 2006                                  

 

 

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