|
La
giornata degli anticipi di Serie A si apre col successo di misura del
Siena che nel pomeriggio fa valere il fattore campo grazie ad una rete
di Bogdani a pochi minuti dalla conclusione del match. I toscani
impongono subito il proprio gioco mentre il Treviso si limita ad agire
in contropiede senza però mai pungere troppo in attacco. Viceversa a
fare la partita e a creare situazioni di pericolo è la formazione
senese che al 23’ ha l’occasionissima per sbloccare l’incontro
ma Chiesa sciupa tutto facendosi respingere un calcio di rigore per
atterramento di Bogdani in area. Passano pochi minuti e lo stesso
Chiesa prova a farsi perdonare servendo un buon pallone a Locatelli
che è sfortunato nella conclusione che va ad infrangersi sul palo a
portiere battuto. Nel finale di tempo anche il Treviso prova a far
qualcosa ma né Borriello né Viali impensieriscono seriamente il
l’attento Fortin.
Al ritorno in campo dopo l’intervallo sembra prevalere il tatticismo
con le due squadra più attente a difendere che non a scoprirsi in
avanti. Inutili le sostituzioni degli allenatori che tentano di
cambiare qualcosa, la partita non decolla e si vedono pochissime
azioni.
Al 86’ però arriva il gol che decide l’incontro: calcio
d’angolo battuto da sinistra con ottimo stacco di Bogdani che
insacca alle spalle di Zancopè con un bel colpo di testa. Finisce 1-0
per i padroni di casa che si portano così a 35 punti, in zona più
che tranquilla, mentre per il Treviso, malinconicamente ultimo in
classifica, l’ennesima partita persa nei minuti finali la incatena
fanalino di cosa a quota 15 (ben 20 punti in meno del Siena stesso).
In
serata nell’altro anticipo del sabato, l’Inter supera la Sampdoria
per 1-0 al termine di una gara ricca di emozioni decisa dal ritrovato
Adriano. L’inizio del match vede gli uomini di Spalletti meglio
organizzati e non è un caso che le prime conclusioni siano tutte di
marca blucerchiata. Dopo le occasioni di Flachi, Gasbarroni e Zenoni
nel primo quarto d’ora pian piano è l’Inter ha uscire dal guscio
e rendersi pericolosa con Figo al 16’. Passano i minuti e cresce
l’Inter che al 26’ colpisce una traversa con Adriano di testa su
corner di Figo. Immediata la reazione della formazione ligure che va
vicinissima al pari con una sventola di Volpi da circa 25metri
ottimamente parata dal portiere Toldo. Ancora Samp pericolosa al 35’
con una bella combinazione Pisano-Flachi su cui è essenziale
l’intervento di Wome a sbrogliare la non facile situazione.
Ma proprio nel momento di maggior spinta da parte dei blucerchiati
Adriano firma il gol che decide l’incontro: ancora Figo in versione
assist-man mette in mezzo un pallone invitante per la testa di Adriano
che si vede respingere la prima conclusione dalla traversa salvo poi
ribadire sempre di testa in rete sulla ribattuta dove Antonioli non può
nulla. Il gol taglia le gambe agli uomini di Novellino e ancora
Adriano va vicino alla doppietta ma stavolta su bel cross di Wome,
Adriano non riesce a deviare in porta sfiorando appena il pallone.
La ripresa si riapre sulla stessa lunghezza d’onda dell’ultima
frazione di primo tempo, con l’Inter ormai saldamente padrona del
campo e infatti il centravanti brasiliano si trova in condizione di
firmare il 2-0 ma il tiro del brasiliano è respinto e, sulla
ribattuta di Recoba a porta ormai vuota, il pallone termina di poco a
lato. Al 60’ Toldo è bravissimo a deviare un calcio di punizione di
Volpi in calcio d’angolo. E’ l’ultima vera emozione
dell’incontro che prosegue con l’Inter che amministra senza troppi
problemi il vantaggio mentre la Sampdoria appare un po’ stanca.
11 marzo 2006 a cura di
Francesco
Conti
Finisce
0-0 tra Juventus e Milan, posticipo della 29.a di Serie A. I punti di
distacco tra le due restano dieci. Nel primo tempo sono i rossoneri a
rendersi più pericolosi: al 21’ grande numero sulla sinistra di
Serginho che mette in mezzo per Shevchenko, ma Inzaghi si oppone
casualmente con il corpo. Al 38’ ancora Milan. Grande iniziativa sulla
sinistra di Kakà che mette in mezzo dove Buffon e Chiellini mancano
l’intervento: la palla arriva a Inzaghi che scivola mentre calcia. Sul
fronte bianconero da segnalare al 4’ una bella triangolazione tra
Trezeguet e Ibrahimovic, con quest’ultimo anticipato dall’uscita di
Dida e un colpo di testa centrale di Vieira all11’.
L’arbitro De Santis lascia correre su un fallo di mano di Emerson su
tiro di Nesta. Al 69’ Milan in dieci per l’espulsione a Gattuso
(doppia ammonizione). Nonostante l’inferiorità numerica il Milan non
smette di attaccare, ma il gol non arriva.
L'Ascoli
pone fine alla grande cavalcata della Roma. I padroni di casa chiudono
il primo tempo avanti 3-0 grazie alle reti di Quagliarella, Paci e Budan.
Ma nella ripresa i giallorossi vanno vicini all'impresa arrivando sul
3-2. Espulso nel finale Chivu.
In
un Olimpico deserto
la Lazio
supera 3-1
la Reggina
e torna a sognare
la Coppa UEFA
grazie alle
sconfitte di Livorno e Chievo. La squadra di Delio Rossi che ritrova il
bel gioco, va a segno con i tre attaccanti in campo. Per i calabresi
male Cozza, troppo solo Amoruso, l'unico ad impensierire Peruzzi.
Prezioso
successo per i Ducali, che ottengono tre punti fondamentali per la
salvezza contro un Livorno privo di Lucarelli. Discutibile il rigore che
porta il Parma in vantaggio, replica sempre dal dischetto Bakayoko e nel
finale gol vittoria di Bresciano.
L'argentino
decide a cinque minuti dal termine il delicato match col Lecce e il
Messina rimane sopra la zona retrocessione. I salentini, che avevano
risposto con Babu allo svantaggio provocato dall'autorete di Rullo, sono
con un piede in B.
L'Empoli
vince in casa 2-1 contro il Chievo e ritrova i 3 punti in casa dopo
oltre 4 mesi. Dopo un primo tempo sonnecchiante, i locali passano due
volte in 8 minuti con Riganò (72') e Tavano (80'). Il Chievo riduce le
distanze con Brighi all'82', ma non trova il pareggio.
Niente
da fare per Cagliari-Fiorentina che viene sospesa a causa del forte
vento. L’arbitro ha fermato il gioco al
29’
. La gara viene
sospesa dall’arbitro Rodomonti a data da destinarsi e riprenderà così
dal minuto della sospensione sul punteggio di 0-0.
12 marzo 2006 a cura di Mario Giunta
|