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Nell’andata
della semifinale di Champions League il Barcellona si impone a San
Siro superando il Milan per 1-0 grazie alla rete nel secondo tempo di
Giuly, su delizioso assist di Ronaldinho. Partita piacevole ma non
esaltante come invece era lecito attendersi visto l’elevato numero
di campioni da una parte e dall’altra.
Avvio
brillante da parte del Milan che riesce, dopo una breve fase di
studio, a rendersi immediatamente pericoloso in due occasioni
nell’arco di un paio di minuti: al 13’ è Gilardino, dopo essersi
girato bene, a sfiorare il vantaggio ma il suo sinistro da posizione
ravvicinata colpisce clamorosamente il palo interno; su azione
seguente perfetto cross da sinistra di Seedorf per l’inserimento di
Shevchenko in area che di testa brucia Van Bronkhorst ma trova pronta
la risposta di Valdes che devia come può in calcio d’angolo.
Passata la sfuriata rossonera, il Barça inizia a prendere il
controllo del gioco con Ronaldinho che sale in cattedra a centrocampo
e sforna assist per i compagni che però faticano a scardinare la
difesa del Milan. Il fantasista brasiliano comincia una serie di
numeri di alta scuola a centrocampo, superando Gattuso con un
dribbling e una velocità disarmanti. Il primo tiro dei blaugrana
arriva però solo al 22’ con Eto’o che si smarca molto bene ma
conclude centralmente senza creare problemi all’attento Dida. Alla
mezzora Kakà si lascia soffiare il pallone da Iniesta che lo
trasforma in azione d’attacco servendo Giuly in verticale sul quale
è bravo Dida che anticipa il francese in uscita bassa. Al 35’
calcio di punizione da posizione interessante per Pirlo che però
calcia a lato.
Lo stesso Pirlo due minuti più tardi si rivela protagonista negativa
con un errore a metà campo che favorisce il contropiede del
Barcellona, avviato dal solito Iniesta che ruba palla e la passa a
Ronaldinho che duetta in velocità con Eto’o prima di servire Giuly,
il cui tiro da buona posizione è facile preda di Dida. Il Milan non
sembra più in grado di creare grattacapi agli spagnoli che di contro
in chiusura di tempo vanno nuovamente al tiro con Eto’o che però
spara alto sopra la traversa.
Si conclude dunque il primo tempo, che se vogliamo potremo dividerlo
in due parti, la prima decisamente di marca rossonera e la seconda
dominata dal Barcellona.
Dopo
l’intervallo le due squadre rientrano in campo entrambe con maggior
convinzione e anche il Milan sembra tornato quello della fase iniziale
del match. La prima azione è infatti dei rossoneri che al 50’
costruiscono la più nitida palla gol dell’incontro: Sheva
verticalizza per Kakà che in area a tu per tu con Valdes preferisce
l’assist a Gilardino che però è in leggero ritardo e non riesce a
centrare lo specchio della porta. Occasione vanificata in malo modo e
Ancelotti visibilmente contrariato.
Trascorrono pochi minuti e gli ospiti riprendono saldamente in mano le
redini del match e passano in vantaggio al 57’ con Giuly che
finalizza alla perfezione un’ invenzione di Ronaldinho: il n°10
brasiliano si libera con un doppio dribbling di Gattuso sulla
trequarti e praticamente da fermo lascia partire un assist in
verticale pennellato per Giuly che con un potente e preciso sinistro
al volo batte Dida per l’1-0. La rete incassata fa sbandare
ulteriormente il Milan che non riesce più a tener palla e favorisce
le sortite offensive in velocità degli attaccanti blaugrana. Al 64’
ospiti vicinissimi al raddoppio: Ronaldinho scatta in contropiede
servito da Giuly e, dopo una serie di finte, lascia partire un destro
rasoterra dal limite che si stampa sul palo interno con Dida battuto.
Dopo appena due minuti un’ ottima combinazione in velocità porta
Iniesta ad impensierire Dida con un bel destro a giro ma il portiere
rossonero fa buona guardia e blocca in tuffo.
Il Barça amministra il vantaggio con autorevolezza lasciando
all’estro di Ronaldinho le accelerazioni in avanti. Gli uomini di
Ancelotti faticano a spezzare l’ottimo palleggio a centrocampo degli
avversari che riescono perfettamente a congelare il gioco ed
accenderlo con lampi di genio quando passa dalle parti del Pallone
d’Oro brasiliano. Il tecnico milanista prova a cambiare qualcosa
inserendo capitan Maldini al posto di un deludente Pirlo, annullato
dall’ottimo lavoro di Edmilson e Iniesta, e successivamente prova la
carta Ambrosini al posto di Gattuso. E proprio i nuovi entrati suonano
la carica per un finale a testa alta del Milan che si riversa in
avanti, seppur in maniera confusionaria, alla ricerca dell’1-1.
Pareggio che i rossoneri sciupano incredibilmente al 80’ quando
Ambrosini, servito in area da un ottimo assist di Kakà, chiude troppo
l’angolo del suo destro non trovando lo specchio della porta da
posizione favorevolissima. Finale tutto in avanti per il Milan che
produce il suo forcing senza però trovare il guizzo vincente:
all’87’ colpo di testa Maldini che Valdes è abile a bloccare; al
90’ buona giocata di Kakà che fa tutto bene ma conclude a fil di
palo.
E’
l’ultima emozione di una gara che vede il Barça uscire vittorioso
da Milano tutto sommato meritatamente, in virtù di una maggior
continuità nel gioco, soprattutto nella zona nevralgica del campo
dove è stata netta la superiorità degli ospiti.
Decisiva dunque la rete ad inizio ripresa di Giuly che condanna i
rossoneri alla prima sconfitta tra le mura amiche.
In vista del ritorno, in programma il 26 aprile al Nou Camp, servirà
certamente un Milan diverso per ribaltare questo 0-1 e centrare così
la seconda finale consecutiva dopo quella persa lo scorso anno contro
il Liverpool. Senza dubbio non sarà facile ma la pratica è tutt’altro
che chiusa e tutto può ancora accadere.
18 aprile 2006
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