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Decisamente
una brutta serata per la Juventus di Capello, sconfitta ad Highbury
con un secco 2-0 dall’Arsenal nell’andata dei quarti di finale di
Champions League. Principali artefici della vittoria dei Gunners il
centrocampista Fabregas e l’ex di turno Henry, che firmano una rete
per tempo ponendo una seria ipoteca sul passaggio del turno.
Bianconeri quasi mai pericolosi nell’arco dei 90 minuti e finale
nervoso con Camoranesi e Zebina espulsi.
L’avvio
di gara è piuttosto compassato e il gioco si sviluppa principalmente
a centrocampo con le due squadre che sembrano studiarsi tatticamente
senza affondare i colpi. La prima occasione è della Juve all’8’
con una punizione di Ibrahimovic deviata in angolo. Col passare dei
minuti però, i padroni di casa cominciano ad aumentare il ritmo e a
prendere il pallino del gioco in mano. Al 16’ Fabregas fa le prove
generali del gol ma, smarcato in area da un tacco di Pires, calcia di
poco a lato. Passa un minuto e l’Arsenal si rende ancora pericoloso
con un ottimo inserimento di Tourè il cui tiro centrale risulta
facile preda di Buffon.
Due minuti più tardi tocca ad Henry andare vicino al gol con un
calcio di punizione dal limite per fallo di Cannavaro su Reyes ma il
suo tiro termina di poco fuori con Buffon e la barriera colti di
sorpresa. Al 36’ ancora un calcio da fermo di Henry che spaventa
Buffon ma finisce alto sopra la traversa.
E proprio quando il peggio per la squadra di Capello sembrava ormai
passato e il primo tempo pareva destinato a chiudersi in parità, gli
inglesi passano in vantaggio: ottima giocata di Pires che ruba palla
proprio all’ex Vieira e serve centralmente Henry, abile a sua volta
ad imbeccare il 18enne Fabregas che beffa Thuram e calcia rasoterra
imparabilmente trafiggendo l’immobile Buffon. Galvanizzato dal
vantaggio l’Arsenal sfiora subito il raddoppio con Henry che sfrutta
un pasticcio di Thuram ma la conclusione del centravanti francese
finisce fuori.
Si
arriva dunque all’intervallo sull’1-0 in favore dei padroni di
casa e la netta sensazione che Juve faccia fatica a rendersi
pericolosa.
E
l’inizio del secondo tempo conferma la tendenza della prima frazione
con la Juve incapace di arrivare al tiro nonostante una discreta
circolazione di palla. Di contro l’Arsenal continua a produrre
occasioni su occasioni e ben presto sembra una partita a senso unico.
Al 60’ una perfetta azione di contropiede porta Henry al tiro ma
Buffon si supera e riesce ad evitare il raddoppio con un grande
intervento. L’estremo difensore bianconero si rende ancora
protagonista al 64’ su bel diagonale di Fabregas e un minuto più
tardi è superlativo a negare il 2-0 su destro dal limite di Hleb. Ma
la Juve è ormai in balia dell’avversario e anche Buffon deve
arrendersi al 69’ quando Henry, su assist di Fabregas, firma il
raddoppio a conclusione di una bellissima azione corale dei padroni di
casa.
A questo punto, sotto di due reti, mister Capello prova a correre ai
ripari ed inserisce Chiellini al posto di Mutu per cercare quantomeno
di limitare il passivo. Più tardi è la volta anche di Zalayeta che
rileva l’evanescente Trezeguet ma l’unica azione degna di nota da
parte della Juventus è con un pallonetto fuori misura di Camoranesi
che tenta di beffare Lehman fuori dai pali.
Finale nervoso con i bianconeri che terminano l’incontro addirittura
in 9 per le espulsioni di Camoranesi e Zebina, entrambi per somma di
ammonizioni, dopo due brutti interventi da tergo, segnale evidente di
frustrazione per il risultato e per l’incapacità di produrre
pericoli alla squadra londinese.
L’Arsenal
supera dunque la Juventus col punteggio di 2-0, una vittoria senza
appello da parte degli uomini di Arsene Wenger che hanno dominato
l’incontro dall’inizio alla fine e che probabilmente, visto quanto
prodotto nei 90 minuti, avrebbero meritato anche un risultato più
ampio. Per i bianconeri, nel return-match in programma tra una
settimana al Delle Alpi, dove tra l’altro saranno assenti gli
squalificati Camoranesi, Zebina e Vieira, servirà una vera e propria
impresa per ribaltare questa pesante sconfitta; alla Juve occorre
infatti vincere con 3 reti di scarto per passare il turno e, tanto più
visto l’Arsenal di oggi, sembra un compito davvero proibitivo per i
bianconeri.
28 marzo 2006
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