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LA JUVE ANNIENTATA IN INGHILTERRA

di Francesco Conti


 

   

   

 

  

 

 
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Decisamente una brutta serata per la Juventus di Capello, sconfitta ad Highbury con un secco 2-0 dall’Arsenal nell’andata dei quarti di finale di Champions League. Principali artefici della vittoria dei Gunners il centrocampista Fabregas e l’ex di turno Henry, che firmano una rete per tempo ponendo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Bianconeri quasi mai pericolosi nell’arco dei 90 minuti e finale nervoso con Camoranesi e Zebina espulsi.

L’avvio di gara è piuttosto compassato e il gioco si sviluppa principalmente a centrocampo con le due squadre che sembrano studiarsi tatticamente senza affondare i colpi. La prima occasione è della Juve all’8’ con una punizione di Ibrahimovic deviata in angolo. Col passare dei minuti però, i padroni di casa cominciano ad aumentare il ritmo e a prendere il pallino del gioco in mano. Al 16’ Fabregas fa le prove generali del gol ma, smarcato in area da un tacco di Pires, calcia di poco a lato. Passa un minuto e l’Arsenal si rende ancora pericoloso con un ottimo inserimento di Tourè il cui tiro centrale risulta facile preda di Buffon.
Due minuti più tardi tocca ad Henry andare vicino al gol con un calcio di punizione dal limite per fallo di Cannavaro su Reyes ma il suo tiro termina di poco fuori con Buffon e la barriera colti di sorpresa. Al 36’ ancora un calcio da fermo di Henry che spaventa Buffon ma finisce alto sopra la traversa.
E proprio quando il peggio per la squadra di Capello sembrava ormai passato e il primo tempo pareva destinato a chiudersi in parità, gli inglesi passano in vantaggio: ottima giocata di Pires che ruba palla proprio all’ex Vieira e serve centralmente Henry, abile a sua volta ad imbeccare il 18enne Fabregas che beffa Thuram e calcia rasoterra imparabilmente trafiggendo l’immobile Buffon. Galvanizzato dal vantaggio l’Arsenal sfiora subito il raddoppio con Henry che sfrutta un pasticcio di Thuram ma la conclusione del centravanti francese finisce fuori.

Si arriva dunque all’intervallo sull’1-0 in favore dei padroni di casa e la netta sensazione che Juve faccia fatica a rendersi pericolosa. 

E l’inizio del secondo tempo conferma la tendenza della prima frazione con la Juve incapace di arrivare al tiro nonostante una discreta circolazione di palla. Di contro l’Arsenal continua a produrre occasioni su occasioni e ben presto sembra una partita a senso unico. Al 60’ una perfetta azione di contropiede porta Henry al tiro ma Buffon si supera e riesce ad evitare il raddoppio con un grande intervento. L’estremo difensore bianconero si rende ancora protagonista al 64’ su bel diagonale di Fabregas e un minuto più tardi è superlativo a negare il 2-0 su destro dal limite di Hleb. Ma la Juve è ormai in balia dell’avversario e anche Buffon deve arrendersi al 69’ quando Henry, su assist di Fabregas, firma il raddoppio a conclusione di una bellissima azione corale dei padroni di casa.
A questo punto, sotto di due reti, mister Capello prova a correre ai ripari ed inserisce Chiellini al posto di Mutu per cercare quantomeno di limitare il passivo. Più tardi è la volta anche di Zalayeta che rileva l’evanescente Trezeguet ma l’unica azione degna di nota da parte della Juventus è con un pallonetto fuori misura di Camoranesi che tenta di beffare Lehman fuori dai pali.
Finale nervoso con i bianconeri che terminano l’incontro addirittura in 9 per le espulsioni di Camoranesi e Zebina, entrambi per somma di ammonizioni, dopo due brutti interventi da tergo, segnale evidente di frustrazione per il risultato e per l’incapacità di produrre pericoli alla squadra londinese.

L’Arsenal supera dunque la Juventus col punteggio di 2-0, una vittoria senza appello da parte degli uomini di Arsene Wenger che hanno dominato l’incontro dall’inizio alla fine e che probabilmente, visto quanto prodotto nei 90 minuti, avrebbero meritato anche un risultato più ampio. Per i bianconeri, nel return-match in programma tra una settimana al Delle Alpi, dove tra l’altro saranno assenti gli squalificati Camoranesi, Zebina e Vieira, servirà una vera e propria impresa per ribaltare questa pesante sconfitta; alla Juve occorre infatti vincere con 3 reti di scarto per passare il turno e, tanto più visto l’Arsenal di oggi, sembra un compito davvero proibitivo per i bianconeri.

28 marzo 2006

 

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